venerdì 21 dicembre 2007

Sondaggio Ispo per Skytg24: Benedetto XVI "superstar" del 2007


LE NEWS DELL'ANNO

ALESSANDRA MENZANI MILANO

Le notizie che gli italiani considerano più importanti riguardano i soldi, l'emergenza rom, le morti sul lavoro. Se ne fregano, o quasi, dei fatti di cronaca nera (Garlasco e Perugia), della politica, di Vallettopoli, delle baruffe tra Veronica Lario e Berlusconi, di Corona e la Moric, dei nuovi partiti che spuntano come funghi... La radiografia dei gusti degli italiani riguardo all'attualità, come ogni anno, la serve un sondaggio di Sky Tg24, realizzato con Ispo, sulle "101 notizie che hanno scandito il 2007", divise in cronaca nazionale, cronaca dal mondo, politica italiana e internazionale, sport, economia, costume & società. Ci sono poi tre classifiche: personaggi dell'anno, match più appassionanti e addii clamorosi.

DA TORINO AI ROM

Lo studio chiede di dare un voto da 1 a 10, secondo l'im portanza, ai fatti principali che hanno trattato gli organi di stampa nel 2007. La notizia considerata più rilevante, nella hit generale, è in assoluto la morte degli operai nella fabbrica a Torino, seguita dallo sciopero dei Tir e dall'omici dio dell'ispettore Raciti durante il derby Catania-Palermo. È interessante notare come ben tre notizie riguardanti i rumeni siano tra i 20 fatti che hanno segnato di più l'opinione pubblica: il rom che uccide i ragazzini, la donna aggredita e uccisa da un bruto a Roma, l'omicidio con l'ombrello nella metropolitana. Considerando solamente la cronaca nazionale, il primo e il secondo posto non cambiano (Torini e i tir), mentre spuntano i due gialloni dell'anno: Garlasco e Perugia, rispettivamente decimo e undicesimo secondo importanza. Guardando all'estero, colpisce molto la notizia della Mattel che ritira i giochi perché tossici, poi il ciclone in Bangladesh che ha provocato 10mila vittime e la moratoria italiana contro la pena di morte. Interessano poco le elezioni presidenziali in Francia, con Sarkozy che conquista l'Eliseo (14°), e Gordon Brown che subentra a Tony Blair in Inghilterra (15°).

LA POLITICA

È evidente che gli italiani s'appassionano la politica solo quando li tocca da vicino. La notizia più rilevante, secondo l'osservatorio di Sky, è il decreto del governo che riduce l'Ici nel 2008, seguita dalle carceri di nuovo piene dopo l'indulto e dalla mancata "spallata" a Prodi. E poi il "no" del Papa alle unioni di fatto e il "Vaffa Day" di Beppe Grillo. Tutto il resto, più o meno, è noia. Alle ultime tre postazioni, ci sono Veltroni che vince alle primarie del Pd, Berlusconi assolto al processo Sme, e sempre Berlusconi che fonda il Partito del Popolo delle Libertà. E se in testa al capitolo "Economia" svetta la notizia sul petrolio che si attesta stabilmente sui 97 dollari al barile, lo sport è importante se i fatti sono drammatici. Gli eventi strettamente sportivi come la Ferrari che vince il Mondiale, il Milan che trionfa in Europa o lo scudetto dell'Inter - risultano meno interessanti della morte di Raciti e di quella del tifoso laziale Gabriele Sandri, delle norme più dure sugli stadi e della Spy Story in Formula Uno. Passando alle frivolezze, nella sezione "Costume & società" l'arresto di Fabrizio Corona per caso Vallettopoli è solo al quarto posto. La vicenda giudiziaria di Potenza è comunque rimasta più impressa nelle memorie dell'addio di Valentino alla moda (quinta) e della gelosia di Veronica Lario nei confronti del marito Silvio Berlusconi (sesta). Vincono le multe per l'uso selvaggio dei telefonini in classe, il fenomeno You Tube e la nuova Fiat 500. Assente, ma forse perché il sondaggio è stato realizzato prima della notizia, la clamorosa relazione tra il presidente francese Sarkozy e l'ex top model italiana Carla Bruni.

PERSONAGGI E ADDII

Superstar del 2007 è il Papa.
Benedetto XVI batte Napolitano, i monaci Buddisti, Rita Levi Montalcini e la vedova Raciti. Pure Beppe Grillo, Walter Veltroni, Gianfranco Fini e la nuova 500 (una macchina?) devono accontentarsi dei rimasugli.


Ma quelli messi peggio, nelle menti degli italiani, sono Romano Prodi, George Bush e Silvio Berlusconi, che si piazzano negli ultimi tre posti. Ci sono poi i personaggi che non ci sono più. Nella top ten degli addii più importanti, la scomparsa di Enzo Biagi è in "testa" a parimerito con quella di Luciano Pavarotti. Gli italiani ricordano con affetto anche, nell'ordine, Don Oreste Benzi, il conduttore Gigi Sabani, i registi Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman e Luigi Comencini, lo stilista Gianfranco Ferrè, il giornalista Giorgio Tosatti e l'allenatore Niels Liedholm. Divertente il capitolo "Mat ch", sulle sfide più appassionanti dell'anno. Svettano la gara McLaren-Ferrari, la lite in diretta tra Mike Bongiorno e Loretta Goggi e il duello politico tra Prodi e Berlusconi. Poi Veltroni contro Bindi, Silvio contro Veronica, Alonso-Hamilton, Hillary ClintonObama. Infine due love story finite male: quella tra Sarkozy e la sua Cecilià e Corona versus Nina Moric.

© Copyright Libero, 21 dicembre 2007


Tra Grillo e Benedetto XVI spunta anche il Dr House

di Fabrizio De Feo

Roma - Doctor House, vero dominatore dell’autunno televisivo, mette a segno un altro successo. E nel sondaggio su notizie e personaggi dell’anno condotto dal sito Internet di Sky supera, a sorpresa, Walter Veltroni, Silvio Berlusconi e Romano Prodi.
La classifica, già di per sé, è anomala rispetto al passato. Gli utenti del sito della piattaforma satellitare, infatti, consegnano a Beppe Grillo, ovvero al simbolo del popolo dell’Antipolitica, lo scettro del personaggio in assoluto più popolare. Il secondo posto lo assegnano alla Fiat 500, umanizzata alla stregua di un cartone animato. E al terzo posto piazzano, a suon di clic, il personaggio interpretato da Hugh Laurie. Dietro a lui, uno dopo l’altro, i vari leader politici e i soggetti istituzionali messi in riga da un personaggio che esiste soltanto sugli schermi televisivi ma che ha acquisito un appeal che ormai va oltre i confini della fiction. E dire che Gregory House è zoppo, urticante, diffida dei colleghi e maltratta di continuo i pazienti, ricavando la sua forza esclusivamente da se stesso, dalla sua autostima e dal fatto che non gli importa cosa gli altri pensano di lui. Insomma: l’opposto di quanto previsto nel vademecum del perfetto piacione, tipico dei protagonisti delle fiction e dei nostri partiti.
La presenza di Doctor House in questa classifica non è, però, l’unico segnale poco confortante per la politica. Oltre alla rilevazione popolare fatta sul sito di Sky c’è, infatti, un altro sondaggio, questa volta ufficiale e dotato di valore scientifico, realizzato per «Sky Tg 24» dalla Ispo di Renato Mannheimer e presentato dal direttore del canale all news Emilio Carelli nella sede della Stampa Estera. Ebbene anche in questo caso nella classifica delle notizie più importanti del 2007 la politica finisce ai margini, se non nel dimenticatoio, visto che resta addirittura al di fuori della top ten delle notizie più rilevanti.
Gli italiani sembrano decisamente più interessati alla cronaca. A colpire l’immaginario e a emozionare è, innanzitutto, la morte dei sei operai nell’incendio della fabbrica di Torino, seguito dallo sciopero dei Tir e dalla morte dell’ispettore Raciti.

Nella classifica dei personaggi dell’anno la medaglia d’oro va, invece, a Benedetto XVI, seguito da Giorgio Napolitano, a sua volta tallonato dai monaci buddisti.

I politici, invece, restano a bocca asciutta, tutti superati da Beppe Grillo. Colpisce, anche, come nel settore «cronaca» due casi di cronaca nera molto seguiti da stampa e tv come l’omicidio di Garlasco e l’uccisione di Meredith finiscano in coda. Per quanto riguarda le notizie più importanti dal mondo al primo posto c’è il ritiro dei giochi considerati tossici da parte della Mattel, seguito dal ciclone in Bangladesh e dalla moratoria sulla pena di morte approvata dall’Onu. Mentre nel settore «politica» colpisce trovare la nascita del Partito Democratico soltanto al decimo posto e quella del Popolo delle Libertà al dodicesimo. Al primo c’è invece l’approvazione del decreto sugli sgravi sull’Ici dal 2008, seguita dalla notizia delle carceri piene dopo l’indulto, dal fallimento della spallata al governo Prodi, il no di Benedetto XVI ai Pacs e dal V-Day di Beppe Grillo.
Sul fronte sportivo, le notizie più seguite nel 2007 sono legate a fatti di violenza come quello della morte dell’ispettore Raciti al derby Catania-Palermo e l’uccisione del tifoso laziale Gabriele Sandri da parte dell’agente della Polstrada. Tra le notizie di costume e società al vertice ci sono lo stop dei cellulari in classe, il fenomeno You Tube e l’uscita della nuova 500. Ma a incuriosire gli italiani è stata anche la lettera pubblica di Veronica Lario al marito Silvio Berlusconi (al sesto posto).

La presentazione del sondaggio è anche l’occasione per fare il punto sugli ascolti del canale all news. «SkyTg24 raddoppia e nel 2008 offrirà due servizi esclusivi agli utenti» promette Emilio Carelli. «Intendiamo affermarci come il canale italiano delle elezioni americane e punteremo sul prime time mattutino nella fascia dalle 7 alle 10» annuncia il direttore che con il suo canale quest’anno ha vinto l’Oscar tv del mondo dell’informazione come miglior telegiornale e l’Hot Bird Tv Awards come migliore all news satellitare d’Europa. Quanto agli ascolti «è stato un anno caratterizzato da un sensibile aumento: il 62% in più nella seconda settimana di dicembre per le 39 edizioni quotidiane, rispetto allo stesso periodo del 2006».

© Copyright Il Giornale, 21 dicembre 2007

lunedì 3 dicembre 2007

Bertone, il Papa e una violinista tredicenne


Compleanno in Vaticano con Benedetto XVI che applaude i virtuosismi di una giovane ucraina

Bertone, il Papa e una violinista tredicenne

UN COMPLEANNO se non del tutto genovese, quantomeno con tante rievocazioni della Superba per il cardinale Tarcisio Bertone, l´ex arcivescovo di Genova (Arcivescovo Emerito a vita), ora Segretario di Stato Vaticano. Settantatré anni festeggiati in San Pietro con una "coreografia" suggestionata dalla presenza di Masha Diatchenko, la violinista ucraina appena tredicenne, ma già diplomata al conservatorio del capoluogo ligure.
Ad assistere anche Papa Ratzinger, che durante l´esibizione musicale con i mocassini rossi ha ritmato il tempo del pezzo scritto dal maestro Massimo Coco, figlio del giudice Francesco, il procuratore generale ucciso l´8 giugno 1976 da un commando delle Brigate Rosse, in Salita Santa Brigida, una traversa di via Balbi.
La festa di compleanno si è svolta ieri pomeriggio, alle 17, con un ricevimento nei locali attigui all´ufficio di Sua Eminenza Bertone, ricordata come la stanza della firma dei Patti Lateranensi (nel palazzo di San Giovanni in Laterano), l´accordo tra lo Stato Italiano e la Chiesa sottoscritto nel 1929.
Il Primo Ministro della Santa Chiesa ha voluto riunire attorno a sé una quarantina di persone, tra cui gli otto fratelli ed i tantissimi nipoti, molti dei quali arrivati da Romano Canavese, dalla provincia di Torino. Tra gli invitati anche alcuni amici della Lanterna, rimasti a lui cari, in particolare Davide Viziano con la moglie Maria e il broker assicurativo Piero Taverna (tutti membri dell´Ucid, l´Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) ma anche Massimo Spada, il pianista che più volte si è esibito con la Diatchenko, che proprio Viziano ha voluto portare a suonare dal Papa.
Benedetto XVI, come di consueto, era accompagnato dal suo "angelo custode", il segretario personale bavarese, Georg Gaenswein, 48 anni, prete della diocesi di Friburgo in Bresgovia.
E il momento più coinvolgente del ricevimento è stato quando alla fine dell´esibizione della violinista ucraina, che fa parte di cinque generazioni di musicisti, Sua Santità l´ha abbracciata, complimentandosi, regalandole un rosario e una medaglietta d´oro.

© Copyright Repubblica (Genova), 3 dicembre 2007

domenica 18 novembre 2007

Gli occhiali di Papa Benedetto...


«Ho fatto gli occhiali a Papa Ratzinger»

di Paolo Mosca

«Eminenza, adesso provi a leggere le lettere della terza riga… della quarta…».
La scena si svolge nel gennaio 2005. A sottoporsi alla visita oculistica è il Cardinale Joseph Ratzinger. Siamo nel “retro” del negozio di occhiali di Gladio e Walter Colantoni. «Quello - racconta oggi Gladio - è stato l’ultimo controllo agli occhi del Cardinale presbite.
Dopo qualche mese è diventato Papa, e non è più potuto venire personalmente a regolare o a farsi aggiustare gli occhiali».
Siamo a Borgo Pio, nel negozio che mamma Bianca e papà Silvano hanno aperto trent’anni fa. «Arrivavano dalla Sabina, e per dieci anni hanno curato gli occhi in un piccolo negozio alla Balduina. Poi si sono trasferiti qui, aiutati da due freschi diplomati in optometria, io e mio fratello. Regola uno, ci diceva mio padre, trasmettere allegria al cliente, aiutare nei prezzi i pensionati, massimo rispetto per i prelati». Quando hanno bussato alla vostra porta i primi elementi del Vaticano? «Subito. Con i Sinodi dei Vescovi da tutto il mondo. E noi, seguendo le regole di papà, aiutavamo i vescovi dei Paesi più poveri. Pensi che loro ci portavano le ricette mediche di preti, suore e di gente disperata dei loro Paesi. Bene, lavoravamo gratis. Chissà, forse è anche per questo che al Vaticano ci hanno preso in simpatia». Siete qui dal 1979. Sulla scia di Papa Luciani. Anche Giovanni Paolo II è stato un vostro cliente? «Macché, pochi sanno che lui leggeva perfettamente con un occhio, e con l’altro ci vedeva solo da lontano. Impossibile inventargli un paio di occhiali.

Il Cardinale Ratzinger è capitato qui da noi la prima volta nel 1988. Col suo soprabito nero, il suo baschetto. “Ragazzi”, diceva a me e a Walter, “ho bisogno di voi per leggere e per scrivere i miei libri”. Umile, modesto, sembrava un semplice monsignore».

E’ vero che andate a controllare la vista anche in Vaticano? «Certo. A turno, io e mio fratello saliamo con la valigetta attrezzata, e aggiustiamo la vista di cardinali anche importanti, come Sua Eminenza Giovanni Battista Re». Viene anche l’assistente del Papa, la signora Ingrid? «Lei passa spesso di qui in bicicletta. Letture di libri e di spartiti per il pianoforte la obbligano agli occhiali. Gliene abbiamo fatti cinque o sei paia». E al Papa quante paia gliene avete confezionate? «Sette o otto. “Fatemi occhiali robusti, perché devono durare a lungo”, ci ripeteva lui. Adesso, quando lo vediamo in televisione con gli occhiali, cerchiamo di capire se sono ancora i nostri». Piccoli miracoli per lei? «Avere lavorato per aiutare gli occhi di Benedetto XVI e la guarigione di mia moglie da una malattia difficile. Sono state due meravigliose emozioni». Cresimato nella Basilica di San Pietro. Ci torna spesso? «Ogni Natale, prima sotto al grande albero, e poi alla Messa solenne. Da due anni non c’è più papà. Ma se chiudo gli occhi, anche senza occhiali, Papa Ratzinger me lo fa vedere ancora vivo». Per le feste, Gladio e Walter saliranno insieme nella Segreteria di Stato: devono fare spedire tante paia di occhiali alle Nunziature più lontane e povere. «Regaliamo un Natale di luce a chi lo merita veramente».

© Copyright Il Messaggero, 18 novembre 2007