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domenica 8 luglio 2007

IL PAPA IN CADORE: LO SPECIALE DEL BLOG


In questo post verranno raccolti tutti gli articoli e le curiosita' sul soggiorno del Papa a Lorenzago di Cadore.

Secondo alcuni esisterebbero "due Ratzinger": in realta' ne esiste uno solo, l'altro e' un'invenzione dei media!

Il Papa in Cadore: il bilancio di un'esperienza indimenticabile

IL PAPA LASCIA IL CADORE: VIDEO DI SKY

Il Papa in Cadore: cronaca della diciannovesima e ultima giornata

Il Papa ai giornalisti: "Non e' il momento per le interviste"

VIDEO DI SKY: IMMAGINI INEDITE DEL PAPA IN CADORE

IMMAGINI INEDITE DEL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY (2)

Il Papa in Cadore: cronaca della diociottesima giornata (2)

IL PAPA LASCIA LA MONTAGNA: VIDEO DI SKY

Il Papa in Cadore: cronaca della diociottesima giornata (1)

PENULTIMO GIORNO DEL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY

Il Papa si congeda dal Cadore: cordiali incontro con i sindaci della zona

Il Papa in Cadore: cronaca della diciassettesima giornata

Andrea Tornielli intervista in esclusiva Mons. Georg Gänswein, il segretario personale di Papa Benedetto

Auronzo di Cadore: i sacerdoti di Belluno e Treviso chiedono, il Papa risponde...

INCONTRO DEL PAPA CON I SACERDOTI: VIDEO DI SKY

Il Papa in Cadore: cronaca della sedicesima giornata

Il Papa in Cadore: cronaca della quindicesima giornata

Il Papa in Cadore: cronaca della quattordicesima giornata (2)

Il Papa in Cadore: cronaca della quattordicesima giornata (1)

APPELLO DEL PAPA CONTRO LE GUERRE: VIDEO DI SKY (IMMAGINI INEDITE DI BENEDETTO XVI IN VACANZA

APPELLO DEL PAPA CONTRO LE GUERRE: VIDEO DI REPUBBLICA TV

L'ANGELUS DEL PAPA: VIDEO DI SKY

Oltre diecimila persone accolgono il Papa a Lorenzago

Il Papa all'Angelus: Se gli uomini vivessero in pace con Dio e tra di loro, la Terra assomiglierebbe veramente a un "paradiso"

Il cardinal di Hong Kong in Cadore su convocazione diretta del Papa

IL PAPA FRA I CORI: VIDEO DI SKY

Il Papa in Cadore: cronaca della tredicesima giornata

«Grazie per le stelle alpine. E anche per i funghi»

Il Papa in Cadore: cronaca della dodicesima giornata

Il Papa: le stelle alpine? Grazie! I funghi? Li ho mangiati. Ai giornalisti armati di taccuino: perche' scrivete? Non ci sono notizie!

All'Angelus di domenica potrebbero essere presenti il Patriarca di Venezia e l'arcivescovo di Hong Kong

Questa sera si terra' un concerto in onore del Papa

Il Papa in Cadore: cronaca dell'undicesima giornata

LA CONFERENZA STAMPA DEL CARDINALE BERTONE: VIDEO DI SKYTG24

IL DURO AFFONDO DEL CARD. BERTONE SUI PRETI PEDOFILI: VIDEO DI SKY

Bertone smaschera le falsita' dei media e parla del suo amico Benedetto

Papa in Cadore: cronaca della decina giornata

Il Papa in Cadore: la gioia del parroco piu' anziano d'Italia (96 anni)

Cadore: Papa Benedetto preghera' davanti ad una copia della Sindone. Venerdi' sera concerto e martedi' incontro con i sacerdoti

Il Papa in Cadore: cronaca della nona giornata

Le vacanze di Benedetto secondo Avvenire e Radio Vaticana

Il Papa in Cadore: dove sono le mucche? (cronaca dell'ottava giornata)

Il Papa in Cadore: i servizi del Gazzettino del nord est e della Radio Vaticana

Benedetto, il Papa delle sorprese (anche in Cadore)

IL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY

Il Papa a Lorenzago: cronaca della settima giornata

IL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY (Attesa dei fedeli per l'Angelus del Santo Padre, 15 luglio 2007)

Il Papa in Cadore: cronaca della sesta giornata

PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY (Attesa per l'Angelus di domani, 15 luglio 2007)

Lorenzago: Lino Fontanive ricostruisce la sua simpatica conversazione con Papa Benedetto

IL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY (Intervista al pensionato che ha ospitato il Papa nella sua baita, 13 luglio 2007)

Il Papa in Cadore: cronaca della quinta giornata

Lorenzago: il Papa conversa per venti minuti con una coppia di pensionati

Il Papa a Lorenzago: cronaca della quarta giornata

IL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY (Il Papa scherza con i giornalisti, 12 luglio 2007)

Il Papa in Cadore: battute del Pontefice, affetto dei fedeli e qualche esagerazione...

"Scovato" dai giornalisti, il Papa scherza: "Come avete fatto a trovarmi?"

IL PAPA IN CADORE: VIDEO DI SKY (Stefano Maria Paci intervista Andrea Tornielli, 12 luglio 2007)

Il Papa in Cadore fra messaggi e battute

Il Papa in Cadore: cronaca della terza giornata

Il Papa a Lorenzago: cronaca delle giornate di ieri e di oggi

Aggiornamento della rassegna stampa del 10 luglio 2007 [Il Papa a Lorenzago]

Rassegna stampa del 10 luglio 2007 [Il Papa a Lorenzago]

Il Papa a Lorenzago: cronaca e curiosita'

IL PAPA A LORENZAGO: I VIDEO DI SKY (Arrivo a Lorenzago, 9 luglio 2007)

Qualche "chicca" offerta dal Papa all'arrivo a Lorenzago

Navarro Valls racconta le "vacanze-studio" del Papa

Rassegna stampa del 9 luglio 2007

Quando il Papa va in vacanza...

Il Papa in Cadore: i preparativi e la lettera del cardinale Scola

La vacanza del Papa in Cadore

Il Papa in Cadore: qualche indiscrezione

Benedetto XVI visitera' probabilmente il fratello di Papa Luciani durante le vacanze in Cadore

Joseph Ratzinger e Albino Luciani

La conferma del luogo delle vacanze estive 2007

Il Papa in Cadore: i preparativi e la lettera del cardinale Scola


PAPA/ DA DOMANI BENEDETTO XVI IN VACANZA TRA MONTI E LIBRI
A Lorenzago fino al 27. Anno scorso finì primo volume su Gesù

Città del Vaticano, 8 lug. (Apcom) - Concluso un tour-de-force di lavoro ed impegni durante il quale, nel giro di poche settimane, ha promulgato due provvedimenti di sua iniziativa (Motu proprio sulla 'legge elettorale' del Conclave e sulla messa in latino), ha deciso nomine del calibro del cardinale Jean-Louis Tauran al pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ed ha dato alle stampe una impegnativa lettera ai cattolici cinesi che riapre i giochi diplomatici tra la Santa Sede e il paese del Dragone, papa Benedetto XVI da domani inizia un periodo di villeggiatura tra le montagne di Lorenzago di Cadore.

"L'aria di montagna mi farà bene e potrò dedicarmi più liberamente alla riflessione e alla preghiera", ha spiegato oggi accomiatandosi dai pellegrini raccolti in piazza san Pietro per l'Angelus domenicale. E' noto, infatti, che il Papa è solito dedicare le sue vacanze al riposo, sì, ma senza rinunciare all'attività intellettuale. L'anno scorso in estate portò a compimento la stesura del primo volume del libro 'Gesù di Nazaret', un testo che ripercorre la vita di Cristo dal battesimo nel fiume Giordano alla trasfigurazione. Rimane ora il secondo volume da scrivere, che sarà dedicato all'infanzia di Gesù e al mistero pasquale, e con ogni probabilità Benedetto XVI vi porrà mano - o quanto meno vi dedicherà riflessioni e letture - dalle montagne del bellunese. Amante della musica classica e sacra, il Papa è poi solito passare una parte del suo tempo libero al pianoforte. Il tutto, inframezzato di qualche camminata sempre accompagnato dal suo segretario personale Georg Gaenswein.

Per i primi due anni del suo pontificato, Ratzinger, che quest'anno ha compiuto ottant'anni, aveva scelto le montagne valdaostane di Introd, a Les Combes. Un luogo dove, peraltro, le cronache hanno riferito, nei mesi scorsi, della decisione del parroco, don Paolo Curtaz, 41 anni, di lasciare il suo incarico per "un anno di riflessione" dopo aver ammesso in privato di essere papà di una bambina di 3 anni. Benedetto XVI aveva scelto la Val D'Aosta sulle orme di Giovanni Paolo II, e lo stesso motivo ha dettato la scelta di Lorenzago di Cadore, dove Wojtyla aveva trascorso le sue vacanze per sei volte negli anni 1987-1988, 1992-1993, 1996, 1998. Papa Ratzinger soggiornerà nella Casa della Diocesi di Treviso adiacente al Castello di Mirabello (che ospiterà il corpo della gendarmeria e il personale).

La partenza da Roma è prevista per domani mattina, dall'aeroporto di Ciampino. All'aeroporto di Treviso-Istrana, alle 11.30, lo accoglieranno Giancarlo Galan, presidente della regione Veneto, il vescovo di Treviso, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ed altre autorità civili e religiose locali. Il Papa proseguirà per Lorenzago in elicottero, con arrivo previsto alle ore 12.00. Nel luogo dell'atterraggio accoglieranno il Santo Padre mons. Giuseppe Andrich, vescovo di Belluno-Feltre, il prefetto di Belluno Raimondo Provvidenza, il sindaco di Lorenzago, Mario Tremonti, mons. Renzo Marinello, vicario foraneo del Cadore e don Sergio De Martin, Parroco di Lorenzago. Benedetto XVI lascerà il Veneto il 27 luglio in serata e si trasferirà subito nella residenza estiva di Castel Gandolfo, sui Colli Albani. Le udienze generali sono dunque sospese fino al mercoledì primo agosto, mentre il Papa reciterà l'Angelus di domanica 15 luglio dalla residenza del Castello di Mirabello e quello di domenica 22 luglio dalla piazza Calvi di Lorenzago.


Grande attesa per il soggiorno cadorino del Santo Padre. Ad accoglierlo i bambini del paese in abiti tradizionali. Domenica 15 il primo Angelus

Arriva Papa Ratzinger, Dolomiti in festa

Benedetto XVI atterrerà domani a Istrana per poi volare in elicottero a Lorenzago dove si fermerà fino al 27 luglio

Tutto è pronto a Lorenzago di Cadore per accogliere Papa Benedetto XVI. In una vacanza che sarà sotto il segno del riposo. In totale stile monastico, insomma. Certo non ci si deve aspettare il ritmo che fu di papa Giovanni Paolo II, con uscite frequenti dalla residenza del Castello di Mirabello e lunghe passeggiate all'ombra delle Dolomiti.

Il Santo Padre arriverà da Roma all'aeroporto trevigiano di Istrana domani alle ore 11.30 e da lì, immediatamente, ripartirà in elicottero per raggiungere Lorenzago alle 12 dove l'atterraggio è previsto ai campi da tennis. Ad accoglierlo ci saranno alcune autorità e bambini del paese che in abiti tipici cadorini (ed uno di foggia tirolese) gli consegneranno un messaggio di benvenuto porgendogli un omaggio floreale. Dal profumo tutto di montagna sarà un mazzo composto di rododendri e gigli di San Giovanni. Dopo questo primo saluto il pontefice, con un corteo di auto, salirà lungo la strada che porta alla frazione di Villapiccola e alla casetta dove alloggerà fino al 27 luglio, quando alle 17.30 ripartirà per Castelgandolfo. Lungo tutto il percorso il pontefice saluterà la gente che gli vorrà dare il benvenuto. Ed il paese, con il suo parroco don Sergio De Martin, è già in festa per questo: le finestre sono addobbate con fiori e bandiere e cartelli con messaggi d'augurio e di ben arrivato sono stato posti un poco dovunque. Messaggi che dicono "Ti vogliamo bene", "Grazie", "Benedetto colui che viene nel nome del Signore".

Anche alla villetta - di proprietà della diocesi di Treviso - non ci si è risparmiati per offrire una degna accoglienza. Nell'ottica della sicurezza. La Direzione Foreste della Regione Veneto ha provveduto, inoltre, a curare l'area intorno a Mirabello, sistemando i sentieri e il bosco adiacente. Tanto che Benedetto XVI avrà la possibilità di uscire dai sei ettari e mezzo che copre l'area recintata per passeggiare in percorsi appositamente ripuliti. In questo soggiorno Joseph Ratzinger si dedicherà alla preghiera, alla contemplazione, al pianoforte da pochi giorni giunto a Lorenzago, ma pure allo studio e alla scrittura. E solo due saranno i momenti pubblici di incontro con i fedeli. Domenica 15 luglio la spianata di fronte al Castello accoglierà mille persone per il primo Angelus recitato dal papa alle 12. Sarà la diocesi di Treviso a coordinare la mattinata, con il vescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato ad officiare la messa che sarà accompagnata dal coro e dall'orchestra dirette dal maestro Roberto Zarpellon di Asolo. Per il secondo Angelus l'organizzazione è affidata alla diocesi di Belluno-Feltre: quasi 4000 fedeli domenica 22 potranno assistere al rito celebrato dal vescovo Andrich nella piazza Calvi di Lorenzago con i malati che - grazie all'Unitalsi - avranno la possibilità di stare durante l'Angelus di mezzogiorno proprio vicino al pontefice. Prevedendo un grande afflusso, la Rai, in collaborazione con il Centro televisivo vaticano, ha deciso di installare un maxischermo sul retro della chiesa per aumentare la disponibilità di posti. Intanto questa sera alle ore 21 una fiaccolata di benvenuto si snoderà fra le vie del paese sul tema "La memoria del XX anno, l'attesa di Benedetto XVI". E a mezzogiorno, come avverrà anche domani, tutte le campane delle chiese della provincia in sorta di gioioso concerto suoneranno a festa per l'arrivo di Joseph Ratzinger. Che - ricordiamo - giunge per la terza volta in terra bellunese. Da giovane sacerdote, infatti, venne a Pedavena insieme ad altri tre confratelli spinto dal fatto che l'allora direttore della storica Birreria era un amico della sua famiglia. E nel Seminario Gregoriano d Belluno dormì nella camera che era quella abituale di monsignor Albino Luciani, all'epoca docente dei seminaristi.Più recentemente, il 16 e 17 ottobre 2004, in qualità di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede l'allora cardinale Ratzinger presentò un libro al Centro di spiritualità e cultura "Papa Luciani" di Santa Giustina Bellunese, concelebrò in latino la messa nella Cattedrale di Belluno e salì pure in Nevegàl.

Oggi a mettersi in lista per ospitare il Papa ci sono numerose località. Ma sugli spostamenti del papa nulla trapela. C'è chi pensa che Benedetto XVI potrebbe recarsi sulla diga del Vajont o pregare al cimitero di Fortogna. Certo è che a livello di logistica ci si sta allertando su più fronti. A cominciare da Canale d'Agordo, paese natale di papa Albino Luciani, dove il senso d'attesa impregna l'aria. E dove si spera che il lavoro di sistemazione della piazzola per atterraggio di elicottero a cui si lavora in località "I Forn" non sia per nulla. «Qualche visita la farà - glissa il vescovo Andrich - ma improvvisata, altrimenti i momenti privati diverrebbero momenti pubblici».
Daniela De Donà

© Copyright Il Gazzettino del nordest, 8 luglio 2007


Beatissimo Padre,noi tutti, donne ...

Beatissimo Padre,noi tutti, donne e uomini del Nord-Est, siamo orgogliosi di poterLa ospitare per qualche giorno di meritato riposo nelle nostre terre. Potrà godere, ancora una volta, del fascino delle Dolomiti, autentiche cattedrali della natura, ammirare le numerose sfumature dei riposanti "verdi" dei nostri boschi. Guardare i fiori, ascoltare gli uccelli. Incontrare persone, anche se La assicuriamo di essere ben consapevoli che il nostro primario dovere di ospiti sarà quello di lasciarLa, per così dire, in pace.Meno ovvio forse è l'interrogarci sulla responsabilità che viene a noi, nel Nord-Est, da questa Sua scelta preferenziale. Non solo quella di aver preparato e di curare al meglio l'accoglienza per un ospite tanto illustre. In questo le Diocesi di Treviso e di Belluno, e tutte le Autorità civili e militari, si sono distinte e continueranno a farlo con la passione e la perizia ben note.
Mi riferisco alla responsabilità di fronte alla vita personale e sociale che ognuno di noi intuisce scaturire da questo Suo soggiorno a Lorenzago.Come può il Successore di Pietro, presente fisicamente in mezzo a noi, non esercitare, con questa Sua sola presenza, una benefica pro-vocazione ad interrogarci sul senso della nostra vita? E come è possibile, in queste nostre terre, anche solo lasciar affiorare questa domanda senza che si affacci al nostro cuore la dolce figura di Cristo, quella di sua Madre la Santissima Vergine, di tanti Santi, in una parola della Chiesa stessa?

Santità,non vogliamo perdere questa grande occasione di crescita dolcemente accompagnati dalla vicinanza del Successore di Pietro.

La Sua preghiera ci aiuterà. Noi Le assicuriamo la nostra

Buone vacanze
,

Angelo Scola

*patriarca di Venezia

© Copyright Il Gazzettino del nordest, 8 luglio 2007

giovedì 5 luglio 2007

La vacanza del Papa in Cadore


PAPA: TUTTO PRONTO A LORENZAGO PER ACCOGLIERE BENEDETTO XVI

(ASCA) - Lorenzago (BL), 5 lug - Tutto e' pronto a Lorenzago di Cadore, in provincia di Belluno, (anche la neve sulle vette dolomitiche) per accogliere il papa, in vacanza dal 9 al 27 luglio. Benedetto XVI arrivera', in elicottero da Treviso, lunedi' a mezzogiorno. Il vescovo di Treviso, Andrea Bruno Mazzocato, che lo accompagnera', gli ha messo a disposizione la casa di soggiorno alpino, costruita nel 1958 e recentemente restaurata, nella tenuta del castello Mirabello, di proprieta' del seminario trevigiano. La villetta, in mezzo al bosco, dispone di un ampio giardino e di alcuni sentieri che s'inoltrano in un bosco di larici ed abeti. Al piano terra ci sono l'ingresso, un salottino, la cucina, la sala da pranzo, alcune stanze; al secondo piano, raggiungibile con due rampe di scalini, cinque camere con i bagni, uno studio ed una cappella privata. Oltre al papa vi risiederanno il segretario, l'assistente e due consacrate. Il resto del personale, gendarmeria compresa, prendera' posto in castello. Si tratta di un vecchio maniero, dalla struttura molto sobria, che ha visto nel passato la presenza, fra gli altri, del poeta Giosue' Carducci e, alla fine della prima guerra mondiale, del generale Cadorna. Il papa potra' godere, soprattutto dalla terrazza del primo piano, di un'ampia visuale su alcune cime dolomitiche, dalle Marmarole al Cridola, al Tudaio, in vetta al quale si scorgono ancora i forti della grande guerra. Quello di Benedetto XVI si preannuncia un soggiorno di riposo, a differenza di quanto accadeva con Giovanni Paolo II che e' stato per sei volte a Lorenzago, a cominciare dal 1987, e che si concedeva un'escursione ogni giorno, perfino un'arrampicata in cima al monte Peralba. Le uscite pubbliche di Ratzinger avverranno in occasione della recita dell'Angelus del 15 e del 22 luglio.
Il primo, in diretta televisiva, dal piazzale del Castello Mirabello, presenti un migliaio di trevigiani. Il secondo in piazza Calvi a Lorenzago, con la partecipazione di 4 mila fra bellunesi e villeggianti. E' probabile che il papa si renda disponibile per incontrare i sacerdoti delle diocesi di Treviso e Belluno, in una chiesa della valle.
Il Corpo forestale dello Stato ha predisposto alcuni sentieri d'alta montagna per eventuali passeggiate. Riserbo assoluto sugli itinerari, ma si sa, dai tempi di Wojtyla, che potrebbero essere quelli dell'altopiano di Razzo, al confine del Cadore, del Comelico, dell'alta Val Pusteria e, probabilmente, dell'Ampezzano.
Anche per motivi di sicurezza, comunque, le uscite non dovrebbero essere piu' di 5 o sei. E per le stesse ragioni la villetta del soggiorno e' stata circondata, per un perimetro di oltre 500 metri, da una rete metallica alta piu' di due metri, illuminabile di notte, e coperta da un lungo telo verde di plastica per rendere invisibile l'interno. L'area, che e' quasi tutta di bosco, verra' presidiata dalle forze dell'ordine. Posti di blocco saranno comunque attivati all'inizio delle due strade comunali di accesso, a circa un'ora a piedi dalla tenuta Mirabello. Il paese di Lorenzago e' gia' adobbato con le bandiere dei colori del Vaticano e con i tricolori. Alle finestre delle case compaiono gerani bianchi e gialli, ma anche rossi. Centinaia di manifesti di benvenuto sono stati distribuiti dal Comune, con il benvenuto al pontefice. A ricevere Benedetto XVI sara' lo stesso sindaco, Mario Tremonti, che accolse Wojtyla nel 1987 e nel 1988. La Parrocchia ha predisposto un intenso programma di appuntamenti religiosi e culturali, a partire dalla vigilia, l'8 luglio, con una fiaccolata serale lungo le vie di Lorenzago. Al concerto inaugurale dell'organo, l'11 luglio, il vescovo di Belluno-Feltre, mons. Giuseppe Andrich, ha invitato il papa. Bandiere e manifesti di benvenuto compaiono anche negli altri centri del Cadore, a cominciare da Vigo, dove alcuni volontari suoneranno ogni sera, all'ora dell'Ave Maria, le campane a mano, per un quarto d'ora. ''Sara' il nostro omaggio quotidiano a papa Benedetto, perche' le campane di Vigo sono le uniche che il pontefice potra' sentire, considerata la posizione della sua casa''.

© Copyright Asca


IL PAPA IN CADORE

Lorenzago vara le cartoline "papali" con Benedetto XVI

Torna il sorriso sul volto degli albergatori dell'Oltrepiave. Merito del Papa che porta nella sua immagine la prospettiva di un rilancio dell'industria turistico-alberghiera, dopo anni di difficoltà. Una carta importante dunque quella che si sta per giocare in un lembo della terra cadorina da sempre rinomato per le bellezze paesaggistiche e naturalistiche. E l'effetto Papa si sta cogliendo già nell'imminenza dell'arrivo dell'augusto ospite.
Una questione d'immagine, dunque, e accortamente l'amministrazione comunale di Lorenzago - paese che si sta guadagnando l'invidiata fama di "piccola Castel Gandolfo" - ha predisposto iniziative promozionali atte a far sì che sempre più il nome e la figura di due Pontefici si accosti a quella del luogo che hanno mostrato di prediligere per le vacanze estive. Ecco dunque Giovanni Paolo II e il successore Benedetto XVI accostati con sullo sfondo il paesaggio lorenzaghese o alcuni scorci del paese. L'effetto di questa "presa" sull'attenzione della gente si è già fatto avvertire. Arrivano prenotazioni agli alberghi, non solo lorenzaghesi, ma anche dell'Oltrepiave, e spiccano naturalmente le comitive provenienti dalla Germania, patria del Pontefice. E pare siano soprattutto i giovani a mostrare curiosità e interesse per la "Lorenzago aprica" già celebrata dal verso di Giosuè Carducci. Se ne sono già viste frotte alla scoperta del centro e delle sue chiese, testimonianza di un passato di devozione e religiosità che rinverdisce grazie ad un evento di cui parlerà tutto il il mondo. Sembra che la località stia incontrando il più largo gradiente. E qualcuno già ne custodisce gelosamente la cartolina illustrativa.

© Copyright Gazzettino del nordest, 4 luglio 2007


L’eccezionale evento delle vacanze di Benedetto XVI restituisce vitalità all’imprenditoria turistica dell’Oltrepiave

Effetto Papa, alberghi in ripresa

A Vigo giungono prenotazioni che fanno sperare in una ripresa dopo tante stagioni poco felici

Finalmente un sorriso sui volti degli albergatori cadorini.
La notizia che Papa Benedetto XVI villeggerà a Lorenzago per ben venti giorni, ha risvegliato l'entusiasmo negli operatori turistici di tutto il Cadore, animati dalla speranza che la capillare pubblicità diretta e indiretta a livello mondiale che ruoterà intorno all' eccezionale evento, porti nuovi e numerosi ospiti. Particolarmente interessati gli albergatori dell'Oltrepiave che fra l'altro attendevano ansiosi notizie ufficiali, dopo che alla fine di marzo erano state effettuate le visite esplorative per controllare le strutture ricettive nelle quali ospitare le centinaia di persone che saranno al seguito di Papa Ratzinger, Capo di Stato e Capo mondiale della Chiesa. Dopo un lungo periodo di ansiosa attesa, la lieta novella: sono arrivate le prenotazioni ufficiali con numero e periodo di permanenza degli addetti ai lavori, che permette agli albergatori di organizzarsi e di programmarsi per ricevere le richieste anche di eventuali altri ospiti per completare la capienza delle strutture. Di fronte ad una stagione che non si presentava certamente florida, abbiamo chiesto un giudizio a Giancarlo Giannina, albergatore ultimo in ordine di tempo che ha avuto il coraggio di avviare un'attività alberghiera nella zona mentre alcuni colleghi intendono chiudere le proprie attività (che effettivamente lavorano esclusivamente in un breve periodo estivo) giustificando il fatto che non riescono più a sopportare i troppi impegni burocratici, fiscali e leggi troppo pressanti, impossibili da rispettare. Giancarlo gestisce da circa un anno l'omonimo albergo "Giannina" a Laggio di Cadore, attività familiare in cui ha coinvolto la moglie Angelina in qualità di direttrice - segretaria, il figlio Giampietro cuoco proveniente dalla scuola alberghiera e Dimitri che ha abbandonato uno studio d'arte a Venezia per dedicarsi soprattutto alla trasformazione e all'arredamento degli ambienti, riuscendo a ricostruire alcuni artistici angoli che rispecchiano la vera vita cadorina di un tempo con originali pezzi d'antiquariato.
Influisce a suo giudizio sull'attività degli albergatori la venuta del Papa in Cadore?: «Una vera manna dal cielo avere la fortuna di ricevere questi "ospiti occasionali" e poter così iniziare la stagione estiva fin dai primi giorni di luglio, mese solitamente avaro di turisti abituali. Credo di essere stato il primo ad esporre lo stemma papale all'entrata dell'albergo, orgoglioso di appartenere alle terre scelte dai Papi per le loro vacanze. Penso che molte zone ben più attrezzate e avanzate turisticamente ci invidino questo privilegio che, seppur usato con la dovuta discrezione, rappresenta un veicolo pubblicitario gratuito mondiale da non sottovalutare. Penso che pur neonato in questa attività, d'interpretare anche il pensiero di colleghi ben più esperti ed affermati!».
Gian Franco Mainardi

© Copyright Gazzettino del nordest, 4 luglio 2007


LA SICUREZZA

Summit in Comune con le guardie del Vaticano

Lorenzago
(si.p.) Riunione fiume ieri mattina, dalle 10.30 alle 15 in Comune per il comitato allargato impegnato nella sicurezza per le vacanze del papa in Cadore. Capeggiate dal questore tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine della provincia, carabinieri, polizia, guardia di finanza, corpo forestale dello stato, ma anche servizi regionali forestali, Anas, Regione Veneto, hanno partecipato all'incontro per programmare i servizi da attuare per tutta la durata del soggiorno, dal 9 al 27 luglio. Per la prefettura erano presenti il vice prefetto vicario Francesco Squarcina e il capo di gabinetto Roberta Verrusio.
Al tavolo, oltre ai rappresentanti del Comune di Lorenzago, sindaco Mario Tremonti in testa, anche i gendarmi e gli ispettori del Vaticano. Nella riunione, nel corso della quale è stato servito un rinfresco, sono state tracciate le linee guida dei servizi che saranno messi in atto al momento dell'arrivo di Benedetto XVI, e in particolare in occasione dei due Angelus, previsti il 15 luglio al castello di Mirabello e il 22 in piazza Pier Fortunato Calvi a Lorenzago.
Tutto sembra essere a posto, per quanto riguarda l'organizzazione dei servizi per la sicurezza, la sistemazione delle strade, belle asfaltate, e di tutto ciò che possa rendere un'ottima immagine di un territorio che sarà al centro dell'attenzione mondiale per quasi tre settimane.

© Copyright Gazzettino del nordest, 4 luglio 2007

domenica 24 giugno 2007

Il Papa in Cadore: qualche indiscrezione


Prendono forma gli impegni del Papa a Lorenzago.
Credo che, ancora una volta, dobbiamo essere grati al Santo Padre che, forse, dedichera' parte delle sue vacanze alla scrittura della seconda parte di "Gesu' di Nazaret".
Saranno vacanze di studio ma, speriamo, anche di riposo :-)

Raffaella


Ratzinger arriverà a Lorenzago la mattina del 9 luglio e ripartirà venerdì 27: «La nostra provincia in risalto nel mondo»

Il Papa incontrerà i sacerdoti

Oltre ai due Angelus è uno dei momenti clou delle vacanze
Sono stati realizzati nuovi sentieri attorno alla casa che lo ospiterà Lorenzago prepara molte iniziative


BELLUNO. Due Angelus pubblici, uno nel castello di Mirabello per la diocesi di Treviso e uno in piazza Calvi a Lorenzago per la diocesi di Belluno. Ma anche un incontro con tutti i sacerdoti delle due diocesi, in una chiesa (capiente a sufficienza per contenere 600-800 sacerdoti) o forse al centro Papa Luciani di Santa Giustina. E poi qualche visita privata, tra le tante che sono state richieste e proposte. Le vacanze del Papa saranno «monastiche» e blindate. Ma la sua presenza si sentirà perfettamente.
L’incontro con tutti i sacerdoti delle due diocesi «è un momento che abbiamo molto a cuore», spiega il vescovo di Belluno Andrich, durante la conferenza stampa di presentazione del programma delle vacanze di Benedetto XVI.
E’ successo l’anno scorso in Valle d’Aosta, ma i numeri questa volta sono molto superiori. Duecento i sacerdoti bellunesi, tre volte tanto quelli trevigiani: ci vuole un posto adeguato per contenerli. Una chiesa, dice il vescovo. Quale, ancora non si sa. Ma potrebbe essere anche l’anfiteatro del centro Papa Luciani.
I momenti pubblici saranno comunque pochissimi. L’arrivo del Papa è previsto per lunedì 9 luglio. Alle 11.30 arriverà all’aeroporto di Istrana, da lì partirà in elicottero per raggiungere Lorenzago alle 12. Chi sarà presente ad accoglierlo?
«Gli inviti vengono fatti direttamente dal Vaticano» precisa il vescovo. Ci saranno sicuramente le massime autorità regionali e provinciali.
«Il Papa viene per riposare e studiare» aggiunge Andrich. Saranno quindi vacanze molto diverse da quelle di Giovanni Paolo II. Le passeggiate saranno limitate all’area del Castello di Mirabello.
«Sono stati approntati dei nuovi sentieri attorno alla casa che lo ospita» aggiunge l’alto prelato. «E anche la casa è stata ristrutturata e ampliata».
Nessuno stupore per le reti che vengono innalzate proprio in questi giorni anche in mezzo al bosco. «E’ opportuno che venga garantita la sua riservatezza» spiega infatti monsignor Andrich. «Giovanni Paolo II era fuori quasi tutto il giorno, impegnato nelle escursioni, mentre Benedetto XVI resterà quasi sempre nella casa della diocesi di Treviso».
Le uscite pubbliche sono due. La prima il 15 luglio, per l’Angelus che sarà recitato nell’area del Castello di Mirabello. L’organizzazione è affidata alla diocesi di Treviso. La recita dell’Angelus, alle 12, che sarà trasmessa in mondovisione, sarà preceduta dalla messa, a cui il Papa non parteciperà, che sarà celebrata dal vescovo di Treviso Andrea Bruno Mazzocato. La domenica successiva tocca alla piazza di Lorenzago ospitare l’Angelus. Questa volta l’organizzazione sarà curata dalla diocesi bellunese e la messa che precede la recita sarà celebrata dal vescovo di Belluno Giuseppe Andrich.
Il Papa ripartirà per Roma venerdì 27 luglio, alle 17.30.
Ratzinger sarà circondato da una ventina di persone della sua delegazione, oltre che dall’apparato di forze dell’ordine che verrà messo in campo per garantire la sua sicurezza e la sua riservatezza.
E le visite private? Andrich ammette che ci sono state molte richieste di incontrare il Papa. Si è parlato nei giorni scorsi di una visita a Canale d’Agordo e di un incontro con Edoardo Luciani.
Il vescovo di Belluno spiega di non conoscere i programmi, in questo senso, di Ratzinger: «Se accadrà qualcosa di simile, avverrà all’improvviso». Nulla di ufficiale, di pubblico e di annunciato per tempo, dunque.
Molti anche i doni che si stanno preparando da consegnare a Benedetto XVI. Si sono mossi scultori, pittori, ma anche tanta gente comune. Anche in questi casi le proposte saranno vagliate dall’entourage del Papa. Di sicuro si sa solo del volume che sarà consegnato dai Comuni del Cadore. Intanto a Lorenzago si lavora per prepararsi alla presenza di Ratzinger.
«Già da alcune settimane - spiega il parroco don Sergio De Martin - la comunità si riunisce ogni settimana per un’ora di preghiera nella chiesa parrocchiale: è un momento molto partecipato e coinvolgente». Questi incontri continueranno anche per le tre settimane di permanenza del Papa a Lorenzago.
E a Lorenzago si è costituito un comitato tra il Comune e la parrocchia, formato anche da volontari che ha predisposto un calendario molto ricco di manifestazioni e iniziative, con messe ma anche concerti, presentazione di libri, fiaccolate.
«Il nostro atteggiamento in questi giorni intensi - dice ancora il parroco - è quello di predisporci non tanto a incontri diretti o comunitari, ma a cogliere i benefici spirituali che la solo presenza di Benedetto XVI in mezzo a noi sta già arrecando».

© Copyright Corriere delle Alpi, 24 giugno 2007


MESSAGGIO DI ANDRICH

«La sua presenza pone in risalto al mondo intero la nostra provincia»

BELLUNO. Il messaggio del vescovo Giuseppe Andrich: «Saluto tutti gli ospiti che sono giunti tra noi, nella terra delle Dolomiti, per dei giorni di vacanza. Le nostre comunità parrocchiali sono liete di accogliere i tanti ospiti che si rendono disponibili ad animare momenti di spiritualità e contemplazione e che sentono forte il senso di appartenenza alle nostre comunità cristiane. Papa Benedetto XVI è la presenza che pone in risalto agli occhi del mondo intero la nostra Provincia dolomitica: ci onora e ci privilegia. Per le comunità cristiane è una vicinanza fisica che aiuta a sentire la verità di quell’invito che Albino Luciani continuava a proporre: “Non stacchiamoci dalla roccia”, e la roccia è Pietro. Sono riconoscente per i numerosi programmi di preghiera che la parrocchia di Lorenzago, l’arcidiaconato del Cadore e la diocesi intera hanno previsto in preparazione e durante la permanenza del Papa. Un apprezzamento grato a chi ha seguito le indicazioni, date fin dal primo annuncio di questa eccezionale presenza: rispettiamo il riposo e i ritmi di vita che avrà il Papa. La recita dell’Angelus a Lorenzago, il 15 e 22 luglio, è sentita dalla nostra Diocesi come momento di partecipazione alla preghiera della Chiesa universale, ascoltando quelle parole che egli pronuncerà, attente sempre a gravi drammi di popoli e persone».

© Copyright Corriere delle Alpi, 24 giugno 2007

mercoledì 20 giugno 2007

Benedetto XVI visitera' probabilmente il fratello di Papa Luciani durante le vacanze in Cadore


Due Angelus a Lorenzago

Intanto si mettono reti attorno alla casa

LE VACANZE DEL PAPA

LORENZAGO. Due Angelus, uno per i trevisani e l’altro per i cadorini ed i bellunesi. Il primo al castello Mirabello, domenica 15 luglio. Il secondo, in piazza a Lorenzago, il 22. E, tra le visite private del pontefice, prende consistenza un volo a Canale d’Agordo per pregare nella chiesa arcipetrale con la statua di Papa Luciani e per incontrare Edoardo Luciani, il fratello. Sono le ultime novità sul prossimo soggiorno di Ratzinger ai piedi del Cridola. I dettagli, per quanto riguarda la preghiera mariana dell’Angelus, sono stati messi a punto lunedì, nell’incontro a Lorenzago tra i vescovi di Treviso e di Belluno e una una delegazione vaticana formata tra l’altro dal segretario del Papa.

Benedetto «concede» due Angelus al Cadore

Ma il primo (quello in mondovisione) sarà riservato alla diocesi di Treviso

LORENZAGO. Due Angelus, uno per i trevisani e l’altro per i cadorini ed i bellunesi. Il primo al castello Mirabello, domenica 15 luglio. Il secondo, in piazza a Lorenzago, il 22. E, tra le visite private del pontefice, prende consistenza un volo a Canale d’Agordo per pregare nella chiesa arcipetrale con la statua di Papa Luciani e per incontrare Edoardo Luciani, il fratello, nella casa natale di Albino. Sono le ultime novità sul prossimo soggiorno di Ratzinger ai piedi del Cridola. I dettagli, per quanto riguarda la preghiera mariana dell’Angelus, sono stati messi a punto lunedì, nell’incontro a Lorenzago tra i vescovi di Treviso, Mazzocato, e di Belluno, Andrich, una delegazione vaticana composta fra gli altri dal segretario di Benedetto XVI, padre Georg, e dal capo della Gendarmeria, Giani, e i responsabili del Corpo forestale dello Stato, De Nicolò e Colleselli (c’era anche di Munari, dei Servizi Forestali). Il primo Angelus è stato riservato alla diocesi di Treviso (ma non mancherà una rappresentanza bellunese), che ospita il Papa dal 9 luglio. L’appuntamento, tuttavia, non è presso la residenza, come accadeva con Wojtyla, che presiedeva la celebrazione dal pianerottolo della casa. E’ stato trasferito, per motivi di privacy e di sicurezza, sul piazzale del Castello, dove c’è un ampio spazio e dove è stato recuperato anche un pianerottolo. La Chiesa trevigiana sta organizzando la partecipazione di rappresentanti delle varie associazioni cattoliche. Alla celebrazione, che sarà trasmessa in diretta mondiale dal Centro televisivo vaticano, assisteranno anche i giornalisti accreditati. Il secondo Angelus, quello di domenica 22, sarà invece tutto per i bellunesi. Ieri il sindaco Mario Tremonti ha ricevuto conferma ufficiale direttamente dalla Santa Sede che il Papa incontrerà la comunità locale, il Cadore ed i bellunesi direttamente in paese. Il palco sarà installato non davanti alla facciata della chiesa, quindi sotto il campanile, ma sul versante laterale, per essere visibile a 180 gradi. Avrà per sfondo una lunga teoria di facciate di case, i cui balconi saranno tappezzati di drappi, oltre che di bandiere vaticane e tricolori. Sarà in questa circostanza che il Papa verrà omaggiato anche dalle istituzioni pubbliche e in particolare dalla Magnifica. E’ in considerazione di questo nuovo evento che gli ambienti vicini alla parrocchia insistono perché in questo mese sia finalmente tinteggiato l’artistico campanile, come avvennne nel 1987, la prima volta di Giovanni Paolo II al Mirabello. Il Comune ha deciso l’opera, ha anche le risorse, ma è difficile trovare un’impresa che in così breve tempo si accolli l’onere. Sarà completato per la circostanza anche l’arredo della nuova piazza, con la predisposizione dei fari che dal basso illuminano la chiesa del paese. Intanto i Servizi forestali hanno provveduto ad abbellire l’ambiente con dei tronchetti che funzionano da fioriere.
Francesco Dal Mas

Corriere delle Alpi, 20 giugno 2007

Vedi anche:

Joseph Ratzinger e Albino Luciani

PAROLE DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI AL TERMINE DELLA PROIEZIONE DEL FILM "PAPA LUCIANI: IL SORRISO DI DIO"

LETTERA DI GIOVANNI PAOLO I AL CARDINALE RATZINGER, ARCIVESCOVO DI MONACO E FRISINGA, LEGATO PONTIFICIO AL CONGRESSO MARIANO IN EQUADOR (in portoghese)