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venerdì 4 gennaio 2008

Il Papa e la Juventus, partita impossibile domenica 18 maggio


(nella foto l'allora cardinale Ratzinger a Genova)

Il Papa e la Juventus, partita impossibile domenica 18 maggio

di Marina Sirtori

Non si è ancora giocata la partita di andata Juventus-Sampdoria, diciannovesima giornata di campionato in programma domenica 20 gennaio, che già si guarda al ritorno, Sampdoria-Juventus, che si disputerà allo stadio «Ferraris», come da calendario, domenica 18 maggio, ore 15.
Paura dei risultati? Movimenti di classifica? Previsioni per eventuali scommesse? Niente di tutto questo, nulla che riguardi strettamente il fatto sportivo, ma piuttosto preoccupazioni relative all’ordine pubblico.
E non perché il tifo dei sampdoriani desti grandi ansie o perché i supporter juventini siano particolarmente scalmanati (comunque ci penserà l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive a vietare eventualmente la trasferta ai torinesi), ma piuttosto perché la data del 18 maggio coincide con un altro avvenimento di primissimo rilievo: la visita di Papa Benedetto XVI a Genova. Un evento, questo, che terrà ben impegnate le forze dell’ordine (e sarà un impiego straordinario di personale proveniente da tutta Italia) che dovranno garantire la sicurezza negli spostamenti del pontefice e l’ordine pubblico nelle manifestazioni durante la visita del Papa, con il prevedibile afflusso di migliaia e migliaia di persone.

Secondo il programma annunciato dal cardinale Angelo Bagnasco ai fedeli riuniti in cattedrale per la Messa di Natale, la venuta del Papa in Liguria prevede una prima sosta, nel pomeriggio di sabato 17 a Savona, mentre in serata Bendetto XVI incontrerà a Genova i giovani della diocesi. Nella mattinata di domenica 18 papa Ratzinger salirà al Santuario Madonna della Guardia per incontrare i religiosi. E se il programma sarà confermato, il Pontefice celebrerà una Messa nel pomeriggio. E qui diventa tutto ancor più difficile, dal momento che il luogo prescelto sarebbe piazza della Vittoria, capace sì di contenere moltissima gente, ma molto, troppo vicina allo stadio «Ferraris».

E allora? C’è ancora parecchio tempo, tutto il tempo perché la Lega calcio possa prendere qualche provvedimento, magari modificando il calendario per evitare la concomitanza Papa-Juventus. Un anticipo o un posticipo della singola partita sembra del tutto impossibile, dal momento che il regolamento vieta tali spostamenti nelle ultime quattro giornate del torneo e il 18 maggio sarà proprio la chiusura del campionato. A meno che la Lega non ritenga, come ha già fatto in qualche occasione di anticipare non una ma tutte le partite del campionato al sabato pomeriggio. Un anticipo o un posticipo della visita del Pontefice sembra impossibile.

© Copyright Il Giornale, 4 gennaio 2008

venerdì 21 dicembre 2007

Sondaggio Ispo per Skytg24: Benedetto XVI "superstar" del 2007


LE NEWS DELL'ANNO

ALESSANDRA MENZANI MILANO

Le notizie che gli italiani considerano più importanti riguardano i soldi, l'emergenza rom, le morti sul lavoro. Se ne fregano, o quasi, dei fatti di cronaca nera (Garlasco e Perugia), della politica, di Vallettopoli, delle baruffe tra Veronica Lario e Berlusconi, di Corona e la Moric, dei nuovi partiti che spuntano come funghi... La radiografia dei gusti degli italiani riguardo all'attualità, come ogni anno, la serve un sondaggio di Sky Tg24, realizzato con Ispo, sulle "101 notizie che hanno scandito il 2007", divise in cronaca nazionale, cronaca dal mondo, politica italiana e internazionale, sport, economia, costume & società. Ci sono poi tre classifiche: personaggi dell'anno, match più appassionanti e addii clamorosi.

DA TORINO AI ROM

Lo studio chiede di dare un voto da 1 a 10, secondo l'im portanza, ai fatti principali che hanno trattato gli organi di stampa nel 2007. La notizia considerata più rilevante, nella hit generale, è in assoluto la morte degli operai nella fabbrica a Torino, seguita dallo sciopero dei Tir e dall'omici dio dell'ispettore Raciti durante il derby Catania-Palermo. È interessante notare come ben tre notizie riguardanti i rumeni siano tra i 20 fatti che hanno segnato di più l'opinione pubblica: il rom che uccide i ragazzini, la donna aggredita e uccisa da un bruto a Roma, l'omicidio con l'ombrello nella metropolitana. Considerando solamente la cronaca nazionale, il primo e il secondo posto non cambiano (Torini e i tir), mentre spuntano i due gialloni dell'anno: Garlasco e Perugia, rispettivamente decimo e undicesimo secondo importanza. Guardando all'estero, colpisce molto la notizia della Mattel che ritira i giochi perché tossici, poi il ciclone in Bangladesh che ha provocato 10mila vittime e la moratoria italiana contro la pena di morte. Interessano poco le elezioni presidenziali in Francia, con Sarkozy che conquista l'Eliseo (14°), e Gordon Brown che subentra a Tony Blair in Inghilterra (15°).

LA POLITICA

È evidente che gli italiani s'appassionano la politica solo quando li tocca da vicino. La notizia più rilevante, secondo l'osservatorio di Sky, è il decreto del governo che riduce l'Ici nel 2008, seguita dalle carceri di nuovo piene dopo l'indulto e dalla mancata "spallata" a Prodi. E poi il "no" del Papa alle unioni di fatto e il "Vaffa Day" di Beppe Grillo. Tutto il resto, più o meno, è noia. Alle ultime tre postazioni, ci sono Veltroni che vince alle primarie del Pd, Berlusconi assolto al processo Sme, e sempre Berlusconi che fonda il Partito del Popolo delle Libertà. E se in testa al capitolo "Economia" svetta la notizia sul petrolio che si attesta stabilmente sui 97 dollari al barile, lo sport è importante se i fatti sono drammatici. Gli eventi strettamente sportivi come la Ferrari che vince il Mondiale, il Milan che trionfa in Europa o lo scudetto dell'Inter - risultano meno interessanti della morte di Raciti e di quella del tifoso laziale Gabriele Sandri, delle norme più dure sugli stadi e della Spy Story in Formula Uno. Passando alle frivolezze, nella sezione "Costume & società" l'arresto di Fabrizio Corona per caso Vallettopoli è solo al quarto posto. La vicenda giudiziaria di Potenza è comunque rimasta più impressa nelle memorie dell'addio di Valentino alla moda (quinta) e della gelosia di Veronica Lario nei confronti del marito Silvio Berlusconi (sesta). Vincono le multe per l'uso selvaggio dei telefonini in classe, il fenomeno You Tube e la nuova Fiat 500. Assente, ma forse perché il sondaggio è stato realizzato prima della notizia, la clamorosa relazione tra il presidente francese Sarkozy e l'ex top model italiana Carla Bruni.

PERSONAGGI E ADDII

Superstar del 2007 è il Papa.
Benedetto XVI batte Napolitano, i monaci Buddisti, Rita Levi Montalcini e la vedova Raciti. Pure Beppe Grillo, Walter Veltroni, Gianfranco Fini e la nuova 500 (una macchina?) devono accontentarsi dei rimasugli.


Ma quelli messi peggio, nelle menti degli italiani, sono Romano Prodi, George Bush e Silvio Berlusconi, che si piazzano negli ultimi tre posti. Ci sono poi i personaggi che non ci sono più. Nella top ten degli addii più importanti, la scomparsa di Enzo Biagi è in "testa" a parimerito con quella di Luciano Pavarotti. Gli italiani ricordano con affetto anche, nell'ordine, Don Oreste Benzi, il conduttore Gigi Sabani, i registi Michelangelo Antonioni, Ingmar Bergman e Luigi Comencini, lo stilista Gianfranco Ferrè, il giornalista Giorgio Tosatti e l'allenatore Niels Liedholm. Divertente il capitolo "Mat ch", sulle sfide più appassionanti dell'anno. Svettano la gara McLaren-Ferrari, la lite in diretta tra Mike Bongiorno e Loretta Goggi e il duello politico tra Prodi e Berlusconi. Poi Veltroni contro Bindi, Silvio contro Veronica, Alonso-Hamilton, Hillary ClintonObama. Infine due love story finite male: quella tra Sarkozy e la sua Cecilià e Corona versus Nina Moric.

© Copyright Libero, 21 dicembre 2007


Tra Grillo e Benedetto XVI spunta anche il Dr House

di Fabrizio De Feo

Roma - Doctor House, vero dominatore dell’autunno televisivo, mette a segno un altro successo. E nel sondaggio su notizie e personaggi dell’anno condotto dal sito Internet di Sky supera, a sorpresa, Walter Veltroni, Silvio Berlusconi e Romano Prodi.
La classifica, già di per sé, è anomala rispetto al passato. Gli utenti del sito della piattaforma satellitare, infatti, consegnano a Beppe Grillo, ovvero al simbolo del popolo dell’Antipolitica, lo scettro del personaggio in assoluto più popolare. Il secondo posto lo assegnano alla Fiat 500, umanizzata alla stregua di un cartone animato. E al terzo posto piazzano, a suon di clic, il personaggio interpretato da Hugh Laurie. Dietro a lui, uno dopo l’altro, i vari leader politici e i soggetti istituzionali messi in riga da un personaggio che esiste soltanto sugli schermi televisivi ma che ha acquisito un appeal che ormai va oltre i confini della fiction. E dire che Gregory House è zoppo, urticante, diffida dei colleghi e maltratta di continuo i pazienti, ricavando la sua forza esclusivamente da se stesso, dalla sua autostima e dal fatto che non gli importa cosa gli altri pensano di lui. Insomma: l’opposto di quanto previsto nel vademecum del perfetto piacione, tipico dei protagonisti delle fiction e dei nostri partiti.
La presenza di Doctor House in questa classifica non è, però, l’unico segnale poco confortante per la politica. Oltre alla rilevazione popolare fatta sul sito di Sky c’è, infatti, un altro sondaggio, questa volta ufficiale e dotato di valore scientifico, realizzato per «Sky Tg 24» dalla Ispo di Renato Mannheimer e presentato dal direttore del canale all news Emilio Carelli nella sede della Stampa Estera. Ebbene anche in questo caso nella classifica delle notizie più importanti del 2007 la politica finisce ai margini, se non nel dimenticatoio, visto che resta addirittura al di fuori della top ten delle notizie più rilevanti.
Gli italiani sembrano decisamente più interessati alla cronaca. A colpire l’immaginario e a emozionare è, innanzitutto, la morte dei sei operai nell’incendio della fabbrica di Torino, seguito dallo sciopero dei Tir e dalla morte dell’ispettore Raciti.

Nella classifica dei personaggi dell’anno la medaglia d’oro va, invece, a Benedetto XVI, seguito da Giorgio Napolitano, a sua volta tallonato dai monaci buddisti.

I politici, invece, restano a bocca asciutta, tutti superati da Beppe Grillo. Colpisce, anche, come nel settore «cronaca» due casi di cronaca nera molto seguiti da stampa e tv come l’omicidio di Garlasco e l’uccisione di Meredith finiscano in coda. Per quanto riguarda le notizie più importanti dal mondo al primo posto c’è il ritiro dei giochi considerati tossici da parte della Mattel, seguito dal ciclone in Bangladesh e dalla moratoria sulla pena di morte approvata dall’Onu. Mentre nel settore «politica» colpisce trovare la nascita del Partito Democratico soltanto al decimo posto e quella del Popolo delle Libertà al dodicesimo. Al primo c’è invece l’approvazione del decreto sugli sgravi sull’Ici dal 2008, seguita dalla notizia delle carceri piene dopo l’indulto, dal fallimento della spallata al governo Prodi, il no di Benedetto XVI ai Pacs e dal V-Day di Beppe Grillo.
Sul fronte sportivo, le notizie più seguite nel 2007 sono legate a fatti di violenza come quello della morte dell’ispettore Raciti al derby Catania-Palermo e l’uccisione del tifoso laziale Gabriele Sandri da parte dell’agente della Polstrada. Tra le notizie di costume e società al vertice ci sono lo stop dei cellulari in classe, il fenomeno You Tube e l’uscita della nuova 500. Ma a incuriosire gli italiani è stata anche la lettera pubblica di Veronica Lario al marito Silvio Berlusconi (al sesto posto).

La presentazione del sondaggio è anche l’occasione per fare il punto sugli ascolti del canale all news. «SkyTg24 raddoppia e nel 2008 offrirà due servizi esclusivi agli utenti» promette Emilio Carelli. «Intendiamo affermarci come il canale italiano delle elezioni americane e punteremo sul prime time mattutino nella fascia dalle 7 alle 10» annuncia il direttore che con il suo canale quest’anno ha vinto l’Oscar tv del mondo dell’informazione come miglior telegiornale e l’Hot Bird Tv Awards come migliore all news satellitare d’Europa. Quanto agli ascolti «è stato un anno caratterizzato da un sensibile aumento: il 62% in più nella seconda settimana di dicembre per le 39 edizioni quotidiane, rispetto allo stesso periodo del 2006».

© Copyright Il Giornale, 21 dicembre 2007

lunedì 3 dicembre 2007

Bertone, il Papa e una violinista tredicenne


Compleanno in Vaticano con Benedetto XVI che applaude i virtuosismi di una giovane ucraina

Bertone, il Papa e una violinista tredicenne

UN COMPLEANNO se non del tutto genovese, quantomeno con tante rievocazioni della Superba per il cardinale Tarcisio Bertone, l´ex arcivescovo di Genova (Arcivescovo Emerito a vita), ora Segretario di Stato Vaticano. Settantatré anni festeggiati in San Pietro con una "coreografia" suggestionata dalla presenza di Masha Diatchenko, la violinista ucraina appena tredicenne, ma già diplomata al conservatorio del capoluogo ligure.
Ad assistere anche Papa Ratzinger, che durante l´esibizione musicale con i mocassini rossi ha ritmato il tempo del pezzo scritto dal maestro Massimo Coco, figlio del giudice Francesco, il procuratore generale ucciso l´8 giugno 1976 da un commando delle Brigate Rosse, in Salita Santa Brigida, una traversa di via Balbi.
La festa di compleanno si è svolta ieri pomeriggio, alle 17, con un ricevimento nei locali attigui all´ufficio di Sua Eminenza Bertone, ricordata come la stanza della firma dei Patti Lateranensi (nel palazzo di San Giovanni in Laterano), l´accordo tra lo Stato Italiano e la Chiesa sottoscritto nel 1929.
Il Primo Ministro della Santa Chiesa ha voluto riunire attorno a sé una quarantina di persone, tra cui gli otto fratelli ed i tantissimi nipoti, molti dei quali arrivati da Romano Canavese, dalla provincia di Torino. Tra gli invitati anche alcuni amici della Lanterna, rimasti a lui cari, in particolare Davide Viziano con la moglie Maria e il broker assicurativo Piero Taverna (tutti membri dell´Ucid, l´Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) ma anche Massimo Spada, il pianista che più volte si è esibito con la Diatchenko, che proprio Viziano ha voluto portare a suonare dal Papa.
Benedetto XVI, come di consueto, era accompagnato dal suo "angelo custode", il segretario personale bavarese, Georg Gaenswein, 48 anni, prete della diocesi di Friburgo in Bresgovia.
E il momento più coinvolgente del ricevimento è stato quando alla fine dell´esibizione della violinista ucraina, che fa parte di cinque generazioni di musicisti, Sua Santità l´ha abbracciata, complimentandosi, regalandole un rosario e una medaglietta d´oro.

© Copyright Repubblica (Genova), 3 dicembre 2007

domenica 18 novembre 2007

Gli occhiali di Papa Benedetto...


«Ho fatto gli occhiali a Papa Ratzinger»

di Paolo Mosca

«Eminenza, adesso provi a leggere le lettere della terza riga… della quarta…».
La scena si svolge nel gennaio 2005. A sottoporsi alla visita oculistica è il Cardinale Joseph Ratzinger. Siamo nel “retro” del negozio di occhiali di Gladio e Walter Colantoni. «Quello - racconta oggi Gladio - è stato l’ultimo controllo agli occhi del Cardinale presbite.
Dopo qualche mese è diventato Papa, e non è più potuto venire personalmente a regolare o a farsi aggiustare gli occhiali».
Siamo a Borgo Pio, nel negozio che mamma Bianca e papà Silvano hanno aperto trent’anni fa. «Arrivavano dalla Sabina, e per dieci anni hanno curato gli occhi in un piccolo negozio alla Balduina. Poi si sono trasferiti qui, aiutati da due freschi diplomati in optometria, io e mio fratello. Regola uno, ci diceva mio padre, trasmettere allegria al cliente, aiutare nei prezzi i pensionati, massimo rispetto per i prelati». Quando hanno bussato alla vostra porta i primi elementi del Vaticano? «Subito. Con i Sinodi dei Vescovi da tutto il mondo. E noi, seguendo le regole di papà, aiutavamo i vescovi dei Paesi più poveri. Pensi che loro ci portavano le ricette mediche di preti, suore e di gente disperata dei loro Paesi. Bene, lavoravamo gratis. Chissà, forse è anche per questo che al Vaticano ci hanno preso in simpatia». Siete qui dal 1979. Sulla scia di Papa Luciani. Anche Giovanni Paolo II è stato un vostro cliente? «Macché, pochi sanno che lui leggeva perfettamente con un occhio, e con l’altro ci vedeva solo da lontano. Impossibile inventargli un paio di occhiali.

Il Cardinale Ratzinger è capitato qui da noi la prima volta nel 1988. Col suo soprabito nero, il suo baschetto. “Ragazzi”, diceva a me e a Walter, “ho bisogno di voi per leggere e per scrivere i miei libri”. Umile, modesto, sembrava un semplice monsignore».

E’ vero che andate a controllare la vista anche in Vaticano? «Certo. A turno, io e mio fratello saliamo con la valigetta attrezzata, e aggiustiamo la vista di cardinali anche importanti, come Sua Eminenza Giovanni Battista Re». Viene anche l’assistente del Papa, la signora Ingrid? «Lei passa spesso di qui in bicicletta. Letture di libri e di spartiti per il pianoforte la obbligano agli occhiali. Gliene abbiamo fatti cinque o sei paia». E al Papa quante paia gliene avete confezionate? «Sette o otto. “Fatemi occhiali robusti, perché devono durare a lungo”, ci ripeteva lui. Adesso, quando lo vediamo in televisione con gli occhiali, cerchiamo di capire se sono ancora i nostri». Piccoli miracoli per lei? «Avere lavorato per aiutare gli occhi di Benedetto XVI e la guarigione di mia moglie da una malattia difficile. Sono state due meravigliose emozioni». Cresimato nella Basilica di San Pietro. Ci torna spesso? «Ogni Natale, prima sotto al grande albero, e poi alla Messa solenne. Da due anni non c’è più papà. Ma se chiudo gli occhi, anche senza occhiali, Papa Ratzinger me lo fa vedere ancora vivo». Per le feste, Gladio e Walter saliranno insieme nella Segreteria di Stato: devono fare spedire tante paia di occhiali alle Nunziature più lontane e povere. «Regaliamo un Natale di luce a chi lo merita veramente».

© Copyright Il Messaggero, 18 novembre 2007

mercoledì 31 ottobre 2007

Un trattore FIAT per Papa Benedetto...


GALLERIA FOTOGRAFICA DI REPUBBLICA.IT

VATICANO: UN NUOVO TRATTORE FIAT AIUTERA' INSERVIENTI PER UDIENZE PAPA

(ASCA) - Roma, 31 ott - Le udienze e gli incontri pubblici di papa Benedetto XVI potranno contare da oggi su un nuovo sostegno meccanico: un modernissimo e potente trattore Fiat della New Holland, societa' del gruppo Fiat che si occupa della costruzione di mezzi pesanti.
Un esemplare unico, le cui chiavi sono state simbolicamente consegnate al pontefice al termine dell'udienza generale in Vaticano dall'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Il trattore, modello T7050 avra' il compito di trainare e posizionare l'enorme e pesante pedana mobile (di circa 17 tonnellate) posta sul sagrato di piazza San Pietro in occasione delle cerimonie pubbliche papali. Un mezzo, completamente bianco e con l'effige papale che lo stesso Benedetto XVI ha guardato stamane divertito mentre Marchionne spiegava funzioni e potenzialita'.

lunedì 29 ottobre 2007

"Incidenti" diplomatici: il Presidente del Paraguay perde la valigia con il regalo per il Papa :-)


PAPA/ UDIENZA A PRESIDENTE PARAGUAY, MA IL REGALO RESTA A PARIGI
Piccolo 'incidente', valigia con dono smarrita in aeroporto

Città del Vaticano, 29 ott. (Apcom) - Piccolo 'incidente' in Vaticano: questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza il presidente del Paraguay, Nicanor Duarte Frutos, che non ha potuto consegnare il suo regalo al Pontefice.

Motivo? Il dono - un poncho tradizionale dipinto in 60 colori - era custodito in una valigia che, a causa di uno sciopero aereo in Francia, è rimasta all'aeroporto di Parigi.

La delegazione del presidente, infatti, è partita da Parigi venerdì scorso. Ma a causa di uno sciopero del traffico aereo, 7 bagagli su 10 sono stati persi. A nulla sono valsi i controlli di sabato e domenica all'aeroporto parigino.
Le valigie smarrite erano circa 10mila e non è stato possibile rintracciare quella del presidente sudamericano contenente il regalo per il Papa. Ma la delegazione paraguayana ha assicurato ai collaboratori del Pontefice che il regalo arriverà.

"Benvenuto, signor presidente. Molte grazie per la sua visita", ha esordito Benedetto XVI accogliendo il capo di Stato, accompagnato dalla moglie Maria Gloria Penayo e da una delegazione di 16 persone. "E' un onore incontrarla Santo Padre", ha risposto il presidente del Paraguay. "Il Paraguay è un grande paese cattolico", ha detto il Papa iniziando il colloquio privato nella Biblioteca in Vaticano, durato circa 25 minuti.

Al termine dell'udienza con il Papa, il presidente Duarte Frutos ha incontrato il segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone.

lunedì 22 ottobre 2007

Lo chef del Papa fa incetta di medaglie


ZEVIO. Una medaglia d’oro e una d’argento agli internazionali d’Italia

Lo chef del Papa fa incetta di medaglie

Fabio Groppi, mago dei fornelli di Volon, è oggi uno dei nomi blasonati della cucina internazionale

E’ sempre più ricco il carniere del “mago dei fornelli” Fabio Groppi.
Agli Internazionali d’Italia disputati a Marina di Massa, lo chef di Volon ha inanellato una personale medaglia d’oro e una d’argento.
Non solo: nel corso della stessa kermesse, la squadra di Groppi della Federazione cuochi di Verona, che presiede, ha vinto una medaglia d’oro e quattro di bronzo. Già nel 2006 Groppi aveva vinto il bronzo agli Internazionali, nella categoria a squadre.
Alle medaglie più o meno preziose, l’insegnante dell’Istituto alberghiero Stimmatini di Verona antepone il privilegio d’aver cucinato per papa Benedetto XVI durante la visita a Verona dell’ottobre scorso. Il pontefice predilige piatti semplici e vegetariani.
Ecco quale fu il menù del banchetto papale, che vide quasi una ventina di cardinali e vescovi intorno al tavolo col pontefice: fondi di carciofo con spuma alla zucca, fonduta di Monte veronese, risotto all’amarone, tortellini di Valeggio, filetto di vitello all’olio e agrumi, patate, millefoglie.
La grande foto che ritrae Groppi a tu per tu con Benedetto XVI è in bella mostra nel ristorante “Alla pesa” di Volon, che lo chef gestisce per conto dei suoceri.
Groppi, di origini piemontesi, è figlio d’arte: suo nonno cucinò per Grace Kelly. Primo ristorante tutto suo a 22 anni, entrò presto nelle guide “Veronelli” e “Gambero rosso”.
Nel 2000 l’incontro con Fabio Tacchella, team manager della Nazionale cuochi e celebre ristorante a Stallavena: ne diventerà braccio destro per anni.
Il ristorante di Volon coniuga uno chef blasonato con un locale non di lusso di un piccolo centro.
«Anche un’utilitaria può nascondere un motore di grossa cilindrata, regolabile a seconda delle richieste», osserva Groppi.
La sua filosofia è conciliare insegnamento, consulenze tecniche e attività in proprio, rimanendo accanto il più possibile alla moglie Lisa Rodini, ex campionessa di pallavolo, e al figlioletto nato da poco.
Il piatto più gettonato dai frequentatori del ristorante «Alla Pesa» è il risotto all’amarone che deliziò papa Benedetto.
Il menù del locale non è scritto: lo chef preferisce spiegare di persona come amalgama i vari sapori
.
Groppi prepara tutto con le sue mani, anche pane e dolci. Più che sui grandi numeri, dice di preferire qualità, piacere di stare ai fornelli senza frenesie, privacy della clientela. Che arriva da ogni dove, grazie al passaparola. P.T.

© Copyright L'Arena, 22 ottobre 2007

giovedì 18 ottobre 2007

Il sogno di Lilli Gruber: intervistare Papa Benedetto


(nella foto l'allora cardinale Ratzinger con la giornalista, ora parlamentare europea, Lilli Gruber)

Lilli Gruber in marcia per diventare papista

Dietlinde Gruber, conosciuta dal grande pubblico televisivo e non con il diminutivo Lilli, ora è diventata papista. La parlamentare europea di sinistra, già mezzobusto «di tre quarti» del piccolo schermo, l'altro pomeriggio ha moderato nella sala della Protomoteca in Campidoglio l'incontro dedicato alla presentazione del libro di Marco Politi intitolato «Papa Wojtyla. L'addio». Accanto a lei, il numero uno della comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi e il cardinale francese Jean-Louis Tauran. Di cosa si tratta, di un'improvvisa conversione sulla via di Damasco da parte dell'ex telegiornalista?
Chi la conosce bene, a Bruxelles, racconta di un progetto che sarebbe carissimo alla Gruber: intervistare all'interno del Vaticano, per un canale televisivo della Germania, Papa Joseph Ratzinger. E con lei Benedetto XVI potrebbe parlare nella sua lingua madre, il tedesco, e non in italiano. Per questa lenta ma inesorabile marcia di avvicinamento al pontefice serve però una serie di «manifestazioni d'interesse» al mondo della Santa Sede, e così è iniziata, si dice, la ricerca a rendersi protagonisti di partecipazioni a dibattiti, presentazioni ed eventi religiosi legati al mondo e alle attività della chiesa cattolica.

© Copyright Italia Oggi, 18 ottobre 2007

Piu' che presentare i libri di Politi, la Gruber dovrebbe spiegare a noi, ma soprattutto al Papa, come mai si e' scagliata contro il Pontefice subito dopo la lectio magistralis di Ratisbona...

mercoledì 17 ottobre 2007

La curiosità: clochard si arrampica su San Pietro e sveglia il Papa


CLOCHARD SI ARRAMPICA SU S.PIETRO E SVEGLIA IL PAPA

Benedetto XVI e' stato svegliato questa mattina da rintocchi imprevisti di campane. Grazie alle impalcature posizionate per i restauri, un clochard, che da anni vive a Roma senza fissa dimora, si e' infatti arrampicato verso le cinque di questa mattina sull'Arco delle Campane, dove e' riuscito a far muovere il batacchio di una delle campane di sinistra della Basilica di San Pietro. Il cittadino francese, che tra l'altro era completamente nudo oltre che ubriaco, e' stato bloccato dagli uomini della gendarmeria vaticana e consegnato alle autorita' italiane e poi sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio.


Nudo e ubriaco «espugna» San Pietro

All'alba un francese è riuscito a salire fino a uno dei tre ingressi del Vaticano facendo suonare un a campana

ROMA - Nudo e completamente ubriaco è riuscito all'alba a «espugnare» San Pietro facendo suonare una delle campane del Vaticano. Protagonista della curiosa vicenda un cittadino francese senza fissa dimora nella Capitale. L'uomo è riuscito a salire fino all'Arco delle Campane, che si trova sulla sinistra della Basilica di San Pietro, prima di essere bloccato, in evidente stato confusionale, dai gendarmi della Guardia Svizzera, che lo hanno consegnato alle autorità italiane. Il francese è stato quindi sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio. L'Arco delle Campane, che si trova sulla sinistra della Basilica di San Pietro, è considerato uno dei tre ingressi dello Stato del Vaticano ed è sorvegliato dalla Guardia Svizzera Pontificia. L'Arco delle Campane è considerato uno dei tre ingressi dello Stato del Vaticano ed è sorvegliato dalla Guardia Svizzera Pontificia.

lunedì 8 ottobre 2007

Il pittore Pisani omaggia il Papa dipingendo ai suoi piedi un gatto :-)


«Un gatto sulla piazza di Ratzinger»

Donatella Trotta

«Viene da noi», il grande quadro di Gianni Pisani realizzato in tempi record quest’estate, in omaggio a papa Benedetto XVI per la sua imminente venuta a Napoli, è finalmente ultimato. Con tanto di firma, apposta a suggello della sua fatica dall’artista. «Ho intenzione di donare quest’opera al Cardinale Sepe, che rappresenta la Chiesa nella nostra diocesi e che mi ha sorpreso per la sua enorme carica comunicativa, per le sue azioni concrete a favore dei poveri, per le prove di affetto carnale che offre a Napoli: città con la quale mi arrabbio spesso e litigo ma con cui faccio sempre pace, perché in fondo la amo. Profondamente», afferma Pisani, esausto ma euforico per i due mesi di lavoro indefesso che ha vissuto, dice, «quasi in trance, come un sogno goduto fino in fondo, dall’emozione iniziale della prova di affetto di papa Ratzinger per Napoli fino all’ultima pennellata». L’opera, tre metri e sessanta per tre, è nata «da un bisogno interiore» dell’artista e raffigura Benedetto XVI vestito di bianco, le braccia tese in alto come a salutare (o a pregare), sullo sfondo di una piazza Plebiscito metafisicamente vuota, ingigantita con una prospettiva grandangolare nella quale i basolati del selciato sembrano meridiani e paralleli del mondo. Rispetto alla bozza compositiva che «Il Mattino» anticipò il 31 luglio, c’è qualche piccolo cambiamento: le fasce variopinte che svettano accanto al pontefice, ripetendo la frase «Viene da noi», hanno colori più vividi nelle tonalità pastello; e i monumenti equestri della piazza non ci sono più.
Ma in compenso, sulla grande tela occhieggia, accoccolato in basso a destra ai piedi di Benedetto XVI, un placido e paffuto gatto bianco, gli occhi scintillanti dello stesso verde del ciondolo che pende dal suo collarino. Il perché del cambiamento lo spiega l’artista stesso, divertito dalla coincidenza tra le sue passioni feline e quelle del Pontefice: «Ai primi di agosto, due giorni dopo l’uscita in anteprima sul ”Mattino” della notizia che stavo lavorando a questa tela in omaggio a papa Ratzinger, ha bussato alla mia porta un sacerdote inviato dal Vaticano per vedere il quadro. L’ho accolto un po’ sorpreso, lui si è accomodato nello studio e abbiamo iniziato a parlare dell’opera. A un certo punto mi ha detto: ”Sa, quando Joseph Ratzinger è stato eletto al soglio pontificio la prima cosa di cui si è preoccupato nello sconcerto generale è stata l’organizzazione delle gabbiette per il trasferimento dei suoi due amati gatti”». Pisani ha subito pensato ai suoi tre pingui e placidi micioni, «che - racconta - se ne stavano per fatti loro in un’altra stanza. Ma la sorpresa più grande è stata quando il sacerdote mi ha detto: ”Le devo chiedere un grosso favore: maestro, faccia il possibile, raffiguri un gatto in piazza del Plebiscito!”. E così ho dovuto rivedere tutta la struttura e la composizione del quadro, rinunciando ben volentieri ai cavalli che avevo abbozzato per lasciare il posto al gatto, che è poi il mio Cinco, e assecondare così il desiderio del Vaticano». Ma come far vedere al Pontefice, in arrivo il 21 ottobre, l’opera? La collocazione più probabile, secondo fonti della Curia, potrebbe essere il Seminario ai Colli Aminei, una delle tappe della breve visita di Benedetto XVI; ma Pisani aspirerebbe a uno spazio nella chiesa di San Francesco di Paola: «Proverei la stessa gioia che ho avuto separandomi dalla Madonna che ora è nella basilica della Sanità», spiega. Intanto, Pisani sta già lavorando alla sua prossima grande antologica in programma il 23 novembre, nella nuova galleria di Francesca di Transo in piazzetta Nilo. Titolo: «Il viaggio», 50 opere tra quadri e sculture composte negli ultimi due anni che testimoniano l’itinerario esistenziale e artistico dell’artista.

© Copyright Il Mattino, 7 ottobre 2007

giovedì 4 ottobre 2007

Il gattone Chico racconta ai bambini la vita di Papa Benedetto


Vedi anche:

SERVIZIO DI SKYTG24

Attenti al gatto...del Papa :-)


Un gatto racconta la vita del papa

di Simona Santi

Un libro molto particolare: "Joseph e Chico. Un gatto racconta la vita di papa Benedetto XVI" (di Jeanne Perego con illustrazioni di Donata Dal Molin Casagrande - Edizioni Messaggero Padova).

"Quante cose vengono scritte e dette tutti i giorni sul Papa! Ma qui voi, cari ragazzi, trovate una biografia diversa dalle altre perché a raccontarla è un gatto, e non capita tutti i giorni che un gatto consideri il Santo Padre suo amico e si metta a scrivere la sua storia": è questa la prefazione di don Georg Gaenswein, segretario particolare del Papa, in un libro molto particolare: "Joseph e Chico. Un gatto racconta la vita di papa Benedetto XVI" (di Jeanne Perego con illustrazioni di Donata Dal Molin Casagrande - Edizioni Messaggero Padova).

"La storia del mio amico inizia il 16 aprile 1927 in una notte freddissima - racconta Chico -. Alle 4.15 di quel mattino nella casa al numero 11 della piazza principale di Marktl sull'Inn, qui in Baviera, nacque Joseph Aloisius Ratzinger". Chico racconta l'infanzia del piccolo Joseph, i primi studi, gli anni del seminario, la guerra e la prigionia, la laurea all'università e l'ordinazione sacerdotale a Frisinga, il 26 giugno 1951, cui seguirono gli anni dell'insegnamento e il trasferimento nella casa di Pentling.

"Ecco perché ci siamo conosciuti - racconta il gatto Chico - sai come ho fatto a capire che lui è un grande amico di noi gatti? Perché nel suo giardino ha fatto mettere una scultura che rappresenta un gatto. Se ci fosse stata una statua di un cane mi sarei guardato bene dal mettere una zampa in quel giardino! Ora Joseph Ratzinger non è più solo il mio amico, ma anche il grande amico e la guida di tutti i cattolici!".

Con un linguaggio colorito e divertente l'autrice Jeanne Perego fa raccontare a questo simpatico micio la vita del giovane Joseph fino alla sua elezione a Pontefice il 19 aprile 2005. Quando il 19 aprile 2005 Joseph Ratzinger è diventato Papa - spiega l'autrice - ero a Frisinga, uno dei luoghi in cui egli ha studiato e insegnato e dove è stato ordinato sacerdote. Lì mi è venuta l'idea di scrivere una guida ai luoghi di origine di Joseph Ratzinger e da quel lavoro è nata l'idea di questo libro: una biografia di Ratzinger per i ragazzi. Si trattava allora di trovare una chiave narrativa adatta ai miei futuri lettori e mi è venuto in mente il gatto, Chico, che la stampa di tutto il mondo aveva etichettato come 'il gatto del Papa'. Sono andata a conoscerlo in un appuntamento con i suoi simpatici e gentilissimi padroni, quelli veri, che mi hanno raccontato la relazione tra il Papa e quel gattone rossiccio.

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lunedì 1 ottobre 2007

Una Messa per il Papa in San Pietro il 10 ottobre...


Grazie alla nostra Gemma possiamo leggere questo interessante articolo per Style Magazine del Corriere della sera.
R.

L’organo del Papa

di Alessandra Borghese

Erano centinaia di anni, dai tempi di Anton Bruckner, che non veniva composta una messa dedicata ad un pontefice. La prima assoluta di Tu es Petrus, realizzata appositamente per Benedetto XVI, ha avuto luogo nella cattedrale di Santa Hedwig a Berlino lo scorso aprile per festeggiare gli 80 anni di papa Ratzinger, presente tra gli altri anche il Cancelliere Angela Merkel.
Il prossimo 10 ottobre, nella Basilica di San Pietro a Roma, sarà riproposta per una prima italiana la messa dedicata al Papa. L’ideatore di questo particolare progetto sinfonico è Wolfgang Seifen, organista di fama, già studente del rinomato coro dei Regensburg Domspatzen di cui Georg Ratzinger (fratello maggiore di papa Benedetto XVI) per circa venti anni è stato il Maestro di Cappella.
Tu es Petrus verrà eseguita da 240 musicisti tra orchestra e coro, tutti studenti dell’Università di Humboldt di Berlino, nessun professionista, molti i non cattolici, alcuni addirittura atei. Un progetto quindi anche con una forte valenza spirituale.

© Copyright Style Magazine

A "Gesu' di Nazaret" il Gran Premio Capri San Michele 2007


E il «San Michele» va a Papa Ratzinger

DONATELLA TROTTA Capri.

A «Gesù di Nazaret», il best seller di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, edito da Rizzoli e tradotto in più lingue, va il Gran Premio Capri San Michele 2007. Lo ha annunciato ieri ad Anacapri, in apertura della cerimonia di premiazione in piazza San Nicola, Raffaele Vacca, presidente dell’Associazione di Varia Umanità che da 24 anni promuove l’iniziativa culturale. «È un libro - questa la motivazione di Vacca - che illumina le precedenti opere di Ratzinger, con semplicità di linguaggio e presentando senza pretese magisteriali il Cristo storico, dona nuovo senso al diffuso bisogno di Dio, rivelando come la fede si fondi su una storia vera». Il conferimento del premio, si è appreso, avverrà «secondo modalità che saranno indicate dal Papa». Finora, il Gran Premio Capri San Michele era stato conferito solo a Giovanni Paolo II nel 2002, per il suo volume «Strade d’amore» (Bompiani). La notizia è stata accolta con soddisfazione dal parterre presente alla cerimonia, allietata dagli interventi musicali della pianista Maria Sbeglia, del violinista Amedeo Bagnasco e dei maestri Vincenzo De Gregorio e Mario Bindi. Sul palco, si sono così alternati i 18 vincitori delle varie sezioni, scelti da una giuria presieduta da Francesco Paolo Casavola e composta da Grazia Bottiglieri Rizzo, Vincenzo De Gregorio, Marta Murzi Saraceno, Lorenzo Ornaghi, Ermanno Corsi e Raffaele Vacca (segretaria Fabiola Vacca): tra essi, il cardinale William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa San Paolo e l’industriale parmense Marco Rosi (nella sezione Varia Umanità); Lucia Annunziata (premio De Feo per il giornalismo); Franco Nobili, già presidente dell’Iri (premio Tiberio). E ancora, Paola Bignardi e Carlo Cardia, per il contributo sulle sfide del laicato; Mirella Ferrari, Pietro Zerbi ed Ernesto Preziosi che hanno raccontato Ezio Franceschini nel centenario della morte; Fabio Zavattaro, che con Savino Pezzotta e il libro sui cattolici e la politica, ha delineato uno scenario in evoluzione. Tra le novità del Premio, la Campanella di San Michele, riconoscimento assegnato, tra gli altri, a Grazia Bottiglieri Rizzo, appena nominata cavaliere del lavoro.

© Copyright Il Mattino, 30 settembre 2007


Vedi anche:

"GESU' DI NAZARET" DI JOSEPH RATZINGER-BENEDETTO XVI

martedì 11 settembre 2007

Benedetto XVI e i primi testimoni della fede


E' uscito il libro Benedetto XVI "Gli apostoli e i primi discepoli di Cristo. Alle origini della Chiesa"

IL LIBRO

Pietro, Andrea, Giovanni, Giacomo... Ci sono tutti i testimoni di quell' avvenimento eccezionale nel libro di Benedetto XVI Gli apostoli e i primi discepoli di Cristo. Alle origini della Chiesa (Libreria editrice vaticana, pagine 184, euro 10). Duemila anni fa Dio è entrato nella storia con Gesù. Il cristianesimo è anzitutto un fatto storico sconvolgente che Joseph Ratzinger ha sempre tenuto a sottolineare sin dalla sua elezione a Pontefice. Non sorprende quindi che per un intero anno abbia dedicato le catechesi del mercoledì a coloro che scelti da Cristo videro con i propri occhi il Figlio di Dio. Oltre ai dodici, nel volume sono raccolte anche le lezioni di Benedetto XVI sui primi discepoli di Gesù di Nazaret, a cominciare da Paolo di Tarso chiamato da Cristo stesso ad annunziare la buona novella della Resurrezione. Un ritratto del cristianesimo delle origini che avvicina il credente di oggi a quell'avvenimento sensazionale. Per riappropriarsi di una storia che si tramanda di generazione in generazione grazie alla comunità che da Cristo ha preso origine: la Chiesa. «Gli apostoli - dice il Papa - sono il segno più evidente della volontà di Gesù riguardo alla missione della sua Chiesa». Un libro per testimoniare al mondo un messaggio che valica i tempi, firmato dall'ultimo successore di quei testimoni: Benedetto XVI.

© Copyright Avvenire, 9 settembre 2007

domenica 9 settembre 2007

Per sorridere: il Papa "prigioniero" del vento


Papa in Austria: "Anche il vento ci parla di Dio"

VIENNA (Austria) - ''Anche il vento ci parla di Dio''. Lo ha detto Benedetto XVI quando la brezza gli ha scompigliato i capelli e mosso i fogli e il mantello. ''Ma ringraziamo - ha aggiunto il Papa - che c'e' anche un po' di sole''. Lasciato il Duomo, il Papa si e' poi recato al Palazzo Arcivescovile di Vienna dove lo attendeva il pranzo offerto dall'arcivescovo Cristoph Schoenborn. (Agr)

LA SEQUENZA FOTOGRAFICA DAL SITO DI REPUBBLICA

mercoledì 5 settembre 2007

PROGRAMMAZIONE TELEVISIVA E RADIOFONICA PER IL VIAGGIO IN AUSTRIA


Trasmissioni straordinarie in occasione del viaggio apostolico del Santo Padre in Austria (7-9 settembre 2007):

Venerdì 7 settembre 2007

Vienna, Cerimonia di Benvenuto
Ore 11.15 - 12.00 ca.

Da Vienna, Cerimonia di Benvenuto nell'aeroporto Wien/Schwechat.


Vienna, Preghiera alla Mariensaeule
Ore 12.45 - 13.30 ca.

Da Vienna, Preghiera alla Mariensaeule di Vienna


Vienna, incontro con il Corpo diplomatico
Ore 17.45 - 18.45 ca.

Da Vienna, Incontro con le autorità e con il Corpo Diplomatico


Sabato 8 settembre 2007

Mariazell, Santa Messa
Ore 10.30 - 12.30 ca.

Da Mariazell, Santa Messa per l'850° anniversario della fondazione del Santuario.


Mariazell, Vespri mariani nella Basilica del Santuario
Ore 16.45 - 18.00 ca.

Da Mariazell, Vespri mariani con sacerdoti, religiosi, diaconi e seminaristi nella Basilica del Santuario.


Domenica 9 settembre 2007

Da Vienna, Santa Messa nel Duomo di Santo Stefano.
ore 10.00 - 12.15 ca.

Da Vienna, Santa Messa nel Duomo di Santo Stefano.


Da Vienna, Incontro con il Mondo del Volontariato.
Ore 17.30 - 18.45 ca.

Da Vienna, Incontro con il Mondo del Volontariato nel Wiener Konzerthaus.


Da Vienna, Cerimonia di Congedo.
Ore 19.15 - 19.45 ca.

Da Vienna, Cerimonia di Congedo nell'aeroporto Wien/Schwechat.

domenica 2 settembre 2007

Per il Papa a Loreto un pranzo tipicamente marchigiano


PAPA/ PRANZO MARGHIGHIANO CON CIAUSCOLO, ROSSO 'KOMAROS' E PASSITO
Antipasto di salumi,penne,filetto,crema di riso il menù di Loreto

Loreto (Ancona), 2 set. (Apcom) - Antipasto all'italiana, penne al pomodoro e basilico, filetto ai ferri con patatine novelle e insalata verde. Per finire crema di riso ai frutti di bosco. Il tutto 'condito' con vino locale 'Komaros' delle Marche, 'Cardinal Bonaccorso' dei colli maceratesi e un 'Dorato moscato passito. È questo il menu di Papa Ratzinger che pranza nella 'Sala Macchi' del Palazzo apostolico a Loreto.
Menu preparato dall'Istituto d'Istruzione Superiore Alberghiero 'Antonio Nebbia'. L'antipasto comprende prosciutto crudo, ciauscolo, salame, olive verdi, insalatina.
Alla mensa sono presenti circa 40 vescovi della Conferenza episcopale italiana, guidati da monsignor Angelo Bagnasco.

domenica 26 agosto 2007

Il Papa a Loreto: attenzione all'ecologia


AGORA' LORETO, EVENTO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
Torcia a dinamo, libretto con carta riciclata e posate ecologiche

Città del Vaticano, 25 ago. (Apcom) - La raccolta differenziata dei rifiuti, l'utilizzo dei materiali ecologici, il libretto liturgico con carta riciclata, la torcia elettrica senza batterie ma a dinamo: sarà un evento a basso impatto ambientale l'Agorà dei giovani, il mega raduno che si terrà a Loreto il primo e il due settembre alla presenza di Papa Benedetto XVI.
Sono state infatti messe a punto tutte le strategie educative e logistiche per rendere la manifestazione rispettosa del Creato e capace di aiutare le nuove generazioni ad individuare comportamenti e stili di vita efficaci per la tutela dell'ambiente. L'evento, infatti, coincide con la II Giornata per la salvaguardia del Creato e per questo "il messaggio di tutela dell'ambiente - spiega in una nota don Paolo Giulietti, responsabile nazionale della Pastorale giovanile della Cei - sarà affidato non tanto alle parole, quanto ai gesti che i giovani faranno e alle cose che utilizzeranno".
Si utilizzeranno dunque materiali ecologici fino ad arrivare alla raccolta differenziata dei rifiuti. Gli oggetti forniti ai giovani (si attendono per il raduno circa 300mila partecipanti) sono realizzati con materie prime derivanti dal riciclaggio o prodotte in materia compatibile con l'ambiente: i blister delle posate sono in 'mater b', polimero vegetale perfettamente comportabile; il vademecum e il libretto liturgico sono prodotti con carta riciclata, la torcia elettrica si ricarica con una dinamo e non utilizza batterie, il telo multiuso è fatto con nylon riciclato. Anche la sacca del pellegrino è realizzata in tessuto per poter essere riutilizzata, così come il pass che diventa un porta cellulare. La busta che contiene i pasti è una vera e propria borsa termica. All'interno della sacca i ragazzi troveranno anche sacchetti colorati per la raccolta differenziata.
Nell'ambito della manifestazione 'Loreto 2007' sarà anche avviata l'operazione di azzeramento delle emissioni di CO2: per smaltire l'anidride carbonica prodotta durante l'evento, infatti, sarà messo a dimora un numero consistente di alberi. La salvaguardia del Creato sarà infine il tema di una delle otto 'fontane', gli spazi di incontro per i giovani aperti durante la notte della veglia del primo settembre.

domenica 19 agosto 2007

L’uomo che sceglie i fiori del Papa


L’uomo che sceglie i fiori del Papa

di Paolo Mosca

POSSO chiamarla “l’uomo dei fiori del Papa?”.

Per Elio Cortellessa, 62 anni, molisano, è un grande complimento. Da 35 anni sovrintende i giardini vaticani: coordina l’allestimento degli addobbi floreali delle cerimonie in piazza San Pietro, nella Basilica, nell’aula Paolo VI. “Avevo 16 anni quando lasciai il mio paese di Pozzilli: papà faceva la guardia forestale. Per anni, lui e mamma Rosa, mi avevano addormentato la sera raccontandomi favole di piante, fiori e primavere. Andai al nord, a Minoprio, sul lago di Como, a studiare per 5 anni giardinaggio e floricoltura”.

Ma come ha fatto la provvidenza a farla arrivare a Roma, a capo dei giardini vaticani?

“Alla mostra floreale di Verona ho incontrato il dottor Ponti per caso: era un dirigente del Vaticano che stava cercando un nuovo direttore proprio per i giardini. Bene, dopo un mese ero qui a Roma. Non credevo ai miei occhi in mezzo a quei 22 ettari di verde. Sembrava una delle favole di mio padre”.

E come regalo di nozze, lei e sua moglie Celeste, andate a vivere in una casetta nel centro dei giardini, a pochi metri dalla cupola di San Pietro.

“Ci siamo sposati ad Ottati, vicino Salerno. Avevamo già fede, ma nella casetta sono nati due fiori miracolosi, Antonio e Arianna”.

Il Papa, una volta al giorno, al tramonto, viene a passeggiare sfiorando la vostra casa.

“Passa un po’ più in alto, nella zona boschiva. La chiamano la passeggiata ombrosa. Lassù, tra 60 fontane e 12000 piante, c’è una riproduzione fedele della grotta di Lourdes. La Madonna, e un altare raro che la città miracolosa ha regalato a Giovanni XXIII. Là tutti i Papi, sull’esempio di Pio XII, si fermano a pregare”.

Ad ogni Papa che viene eletto, i giardini dedicano un grande stemma di fiori: ce li descrive?

“La struttura esterna, con le chiavi di San Pietro resta intatta. Cambia il tema floreale all’interno. Lo stemma di Paolo VI aveva le torri e un castello. Quello di Giovanni Paolo I, purtroppo, non facemmo in tempo ad allestirlo. Per Giovanni Paolo II una grande M di Maria e una croce. E oggi c’è lo stemma di Papa Ratzinger: con l’orso, la conchiglia e il moro”.

Per lei lavorano 32 persone. Da dove arrivano i fiori per le grandi cerimonie?

“Dal giovedì santo fino al martedì dopo Pasqua, ci arrivano dall’Olanda. Tulipani, giacinti, iris, azalee. La Domenica delle Palme, addobbiamo basilica e piazza con olivi secolari, palme che arrivano dalla Puglia. A Natale, con i fiori di Sanremo coloriamo le colonne del Bernini, e la parte bassa dell’altare della Confessione: stelle bianche e rosse, agrifogli, pungitopo”.

Ma quale è stato il miracolo della sua vita?

“Me lo ripete sempre mamma Rosa, che oggi ha 88 anni, ma una testa lucidissima: il Signore ti ha fatto un miracolo, perché dal Molise ti ha trasportato quasi in cielo”.

Con che fiori avete addobbato le beatificazioni di padre Pio e di madre Teresa?

“Per lui 12000 rose, gladioli, piante verdi aromatiche della Puglia, 350 felci, timo e spezie pensando ai suoi profumi miracolosi. Per madre Teresa rose bianche e San Carlino: un crisantemo in miniatura, candido come la sua purezza”.

Non è mai apparso in televisione?

“Io appaio ogni sera davanti a mia moglie, a tavola, con un piatto di lasagne cucinate con amore”.

© Copyright Il Messaggero (Roma), 19 agosto 2007